Ti mando a cacciare (anticipatamente)


BOLOGNA, 1 SET. 2010 – E’ il primo di settembre, la stagione autunnale è ancora abbastanza lontana, quella venatoria invece prende il via oggi, anche se nella versione "light" della cosiddetta "apertura anticipata". Tra le 13 regioni che l’hanno concessa c’è anche l’Emilia-Romagna. Per oggi solo nella provincia di Bologna erano attese novemila doppiette, e come consuetudine, oltre ai cacciatori si sono attivati anche gli agenti della polizia provinciale che hanno controllato 138 persone. Duecentodue tortore selvatiche, cinquantotto cornacchie grigie, sessantanove storni e una ghiandaia è stato l’insieme della cacciagione trovata nei carnieri.Nell’anno dedicato dall’Onu alla biodiversità, la partenza della stagione di caccia non poteva che avvenire in mezzo a un ginepraio di proteste e ricorsi. Già pronti a scattare sono quelli presentati dalle associazioni ambientaliste, in prima linea ci sono Wwf e Lipu, ma anche l’Enpa e la Lav che in una nota diffusa ieri parlano di "strage immotivata dal punto di vista scientifico ed etico, con conseguenze gravissime nei riguardi di tutte le specie".Alla base della contestazione rivolta all’apertura anticipata c’è un aspetto non sufficientemente tenuto in considerazione: il fatto che in questo periodo, tarda estate, le specie hanno appena terminato di nidificare e i giovani non sono indipendenti. Inoltre, non essendo ancora arrivati flussi migratori dal nord, si prospetterebbe una caccia solo a specie nostrane. Ciò che viene chiesto nei ricorsi è il rispetto, da parte di regioni e province, delle nuove norme europee applicate anche in Italia. Regole riguardanti la chiusura e la limitazione temporale della caccia in determinati periodi.L’inizio della vera stagione venatoria è fissato il 19 settembre mentre la chiusura avverrà fra il 31 dicembre e 20 gennaio. Dodici le specie che si potranno impallinare fra cui tortora, quaglia, beccaccino, e marzagliola, queste ultime a rischio estinzione. I cambiamenti principali alla stagione 2010-2011 riguardano la possibilità di prolungare la caccia ai primi 10 giorni di febbraio (dietro il parere ‘vincolante’ dell’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet