“Ti conosco allora ti assumo”. A Reggio Emilia funziona così


REGGIO EMILIA, 5 SET. 2011 – A Reggio Emilia la conoscenza diretta del candidato da parte dell’imprenditore è decisiva ai fini dell’avvio di un rapporto di lavoro. L’equazione “ti conosco-ti assumo”, nel 2010 è infatti scattata nel 44,4% dei casi: a dirlo sono gli stessi imprenditori reggiani, dalle cui risposte emerge che l’incidenza della conoscenza diretta ai fini dell’assunzione è quasi raddoppiata in un solo anno, visto che nel 2009 si era fermata al 23,8%.
E’ quanto emerge dall’analisi compiuta dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio. L’indagine (si chiama "Excelsior" e viene fatta annualmente da Unioncamere in collaborazione col Ministero del Lavoro), mette in evidenza l’assunzione per conoscenza avviene soprattutto quando l’azienda è medio-piccola, caratteristica tipica per la struttura economica della provincia di Reggio Emilia. 
La conoscenza dell’aspirante lavoratore prima dell’assunzione – evidenzia l’analisi – avviene spesso attraverso opportunità quali uno stage aziendale o una precedente esperienza lavorativa, eventualmente a tempo determinato.

 "Questo – osserva Enrico Bini presidente della Camera di Commercio – conferma non solo la validità, ma anche la crescente efficacia ed utilità delle esperienze di stage, di tirocinio e di alternanza scuola-lavoro che da anni gli Istituti superiori della nostra provincia realizzano grazie alla disponibilità di aziende, studi professionali ed enti di servizio". "Proprio in funzione dei risultati – prosegue Bini – è allora evidente che questa rete di esperienze va sostenuta e rafforzata"Mentre prende sempre più piede la forma della conoscenza diretta ai fini dell’assunzione, contemporaneamente perdono quota altre forme di relazione. Cala di sette punti percentuali, ad esempio, l’incidenza della segnalazione da parte di conoscenti e fornitori, che passa dal 20,8% al 13,5%, ancora utilizzata dal 13,9% delle aziende con meno di 50 dipendenti, ma ben poco influente (5%) sulle scelte delle aziende di maggiori dimensioni.

Proprio queste ultime preferiscono utilizzare le banche dati aziendali proprie. I dati della Camera di Commercio evidenziano infatti che nella nostra provincia il 42% delle nuove assunzione effettuate nelle aziende con oltre 50 dipendenti è avvenuto facendo ricorso a questa modalità di selezione. Un dato rilevante, ma largamente inferiore a quello medio dell’Emilia Romagna (47,3%) e del Nord Est (47,4%), mentre a Reggio Emilia risulta più alto della media regionale il ricorso a società di selezione di personale, associazioni di categoria e internet (15,7%) e a società di lavoro interinale (15,4%).
Le aziende di piccola dimensione, invece, ricorrono in misura molto marginale – di poco superiore al 3% – ad agenzie o servizi per il lavoro.

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