Thomas Duò aveva un lavoro stabile


REGGIO EMILIA, 31 AGO 2009 – Aveva un impiego stabile Thomas Duò, il ragazzo 19enne ucciso dal padre a Sabbione di Reggio Emilia insieme alla mamma. Lo assicura proprio il suo datore di lavoro, Massimo Pollastri, titolare della carpenteria meccanica di Correggio dove il ragazzo era assunto a tempo indeterminato. Qualche amico del ragazzo arrivato sul luogo della tragedia stamane aveva accennato al fatto che Thomas fosse in cassa integrazione. "Noi la ‘cassa’ l’abbiamo aperta a marzo e mai chiusa – spiega Pollastri – ma si tratta di un paio di giornate a rotazione al mese, come fanno tutte le aziende metalmeccaniche d’Italia in questo momento". Thomas infatti aveva lavorato fino alla settimana scorsa."Ci siamo lasciati con gli impieghi per lunedì – continua Pollastri – era un ottimo ragazzo, uno con la testa sulle spalle. L’unico dei 20 che sono venuti a lavorare qui alla fine del diploma che abbiamo scelto di tenere, anche se era quello che abitava più distante. Ma era il migliore, ci ha dato fiducia e dopo tre mesi lo abbiamo assunto a tempo indeterminato". Pollastri racconta di un ragazzo solare e apparentemente senza problemi familiari, mai turbato. "Secondo me – aggiunge sconsolato – non ci sono problemi di figli, non ci sono problemi di soldi. Al padre gli si è spostato qualcosa nella testa" e aggiunge "Pensi: ho saputo che domenica sera la famiglia era tutta assieme alla Festa dell’Unità".

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