TgR Emilia Romagna, il Tg3 che non c’è


BOLOGNA, 10 GEN. 2011 – E il digitale fu. A un mese dal passaggio in Emilia Romagna alla nuova televisione digitale terrestre, gli utenti sono a buon punto col familiarizzare con la nuova tecnologia, soprattutto con le centinaia di nuovi canali infilatisi nel piccolo schermo di casa. Una miriade. Peccato che a molti ne manchi ancora uno che prima si vedeva, magari maluccio ma si riceveva, e ora invece non si prende manco a pagarlo. Stiamo parlando del segnale di Rai 3 dell’Emilia Romagna. Quello su cui si vede, per intenderci, il tg regionale.Un problema annoso. Che esiste probabilmente dagli anni ’80, dalla nascita cioè delle redazioni giornalistiche locali di Rai 3 e dalla messa in onda dei relativi telegiornali. Lo stesso Corecom (Comitato regionale per le telecomunicazioni) nel 2004 rilevò che all’incirca il 35% di cittadini non era in grado di sintonizzarsi sul canale giusto poiché in possesso di antenne orientate unicamente sul segnale di altre regioni, in particolare del Veneto. Il passaggio al digitale in teoria avrebbe potuto coincidere con una risoluzione del problema. Invece ha comportato ulteriori problemi anche per coloro che prima il Tg3 dell’Emilia Romagna lo ricevevano. La causa sono i decoder in circolazione. Molti di loro memorizzano solo un canale di Rai3, il più potente che trovano, che spesso è quello proveniente dal Veneto. E anche andando nelle impostazioni manuali risulta impossibile fare una sintonizzazione diversa. Solo i decoder più recenti e quelli riportanti il bollino Dgtv (l’associazione che riunisce tutte le emittenti italiane e che ha sviluppato il digitale nel Paese) mantengono nella lista canali tutti i segnali di Rai 3 rilevati. Di solito quello dell’Emilia Romagna finisce in fondo, con un numero intorno all’850. Da lì se proprio uno è bravo bravo a trafficare col menù può anche spostarlo e metterlo sul numero di programma 3. Oppure inserirlo in una sotto lista di canali preferiti.Le difficoltà di ricezione stanno facendo spazientire sempre più telespettatori. Un problema di cui si è interessato di persona addirittura il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. Sua una lettera indirizzata al direttore generale Masi con invito a fare qualcosa. L’ultima presa di posizione è di oggi e porta la firma del presidente dell’Assemblea legislativa, Matteo Richetti. Il quale parla di "incredibile il disservizio" e di "presa in giro intollerabile" visto che la causa è da imputare a "un servizio pubblico sostenuto con il contributo di tutti".

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