Testamento biologico, Sassuolo dice no


©Trc-TelemodenaMODENA, 28 OTT. 2010 – Una vicenda di fredda politica su un tema angosciante: il testamento biologico, le indicazioni terapeutiche da parte del paziente terminale che dovesse trovarsi incapace di intendere e di volere. La proposta di istituire un registro dei testamenti biologici è già stata approvata in molti comuni della Provincia: Pavullo per prima, poi Modena, Fiorano, Maranello, Formigine, Nonantola, Vignola, Casalgrande e altri ancora. A Sassuolo no: sedici voti contro quindici, decisivo quello del sindaco Caselli per decidere che a Sassuolo il registro non si farà. Dalla parte del comitato pro elenco c’erano quattrocento firme di cittadini. Ne serviranno altre ottocento per andare al referendum, misura che il comitato sta valutando. Il testamento biologico, tutelato dalla costituzione e già ratificato da numerose sentenze, è comunque possibile presso qualsiasi notaio. E i membri del comitato (che conta anche consiglieri della Lega) puntano il dito sulla pretestuosità del rifiuto e sulla natura puramente politica della decisione.

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