Testamento biologico, nasce Articolo 32


©Trc-TelemodenaMODENA, 21 APR. 2009 – Non poteva nascere che a Modena il primo Comitato articolo 32 d’Italia, la città dove già 14 persone hanno visto riconosciuto dal tribunale il diritto a nominare un fiduciario per far valere le proprie volontà di fine vita. Adesso, in vista della discussione in parlamento del testo di legge Calabrò, già approvato in Senato, si è costituito il Comitato che si richiama direttamente all’articolo 32 della Costituzione che prevede che nessuno possa essere obbligato a trattamenti sanitari che violino il rispetto della persona. Ne fanno parte numerose associazioni cittadine, tra cui Libera Uscita, Arci, Anpi, Auser, Cgil, Udi e Uisp unite dall’idea che sia importante difendere la laicità dello stato, premessa ineludibile per il rispetto di tutte le diversità presenti in una società sempre più plurale e per evitare nuovi casi come quelli di Piergiorgio Welby e Eluana Englaro. Padrino e socio onorario del Comitato, il professor Stefano Rodotà che venerdì pomeriggio sarà a Modena per presentare il suo libro “Perché laico” e per intervenire alla presentazione pubblica di Articolo 32 alle 18 all’Auditorium Beccaria. Intanto, in vista della discussione alla Camera della proposta di legge, Calabrò, il Comitato chiede che si modifichi radicalmente il testo, sancendo la possibilità di rifiutare l’alimentazione e l’idratazione artificiale e quella di nominare un fiduciario al quale affidare il proprio testamento biologico.

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