Il tessile crolla


Resta a segno meno il settore tessile in Emilia Romagna, e il triste primato se lo aggiudica Modena, con un -34% di aziende attive nel settore nel primo bimestre dell’anno. Segue Bologna con -32% e poi Rmini con -23%. Il resto della regione si attesta sul -17, 18% circa. Meglio solo Piacenza, “appena” -7%. I dati sono stati forniti da Fismo Confesercenti che spiega: “la crisi, con conseguente calo dei consumi, ma anche gli outlet e le abitudini che non mettono più l’abbigliamento tra le priorità stanno azzerando il settore, che ora più che mai va sostenuto, partendo da norme che impediscano veramente la concorrenza sleale”.

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