Tessile. Carpi appesa al filo della ripresa


©Trc-TelemodenaMODENA. 13 GIU. 2011 – Il distretto di Carpi sta affrontando una sfida difficile. Il settore tessile-abbigliamento risulta diviso in due: da una parte una decina di imprese forti che spesso produco all’estero, dall’altra i piccoli brand. Le strategie per competere sui mercati internazionali possono essere molto diverse: puntare sul mantenimento delle funzioni di stile, produzione e commercializzazione per sostenere la filiera produttiva o innovare per sottolineare il valore del made in Italy. Le piccole imprese sono caratterizzate da un’elevata capacità creativa, ma anche dalla mancanza di visibilità sul mercato. Sono queste le caratteristiche evidenziate dalla decima rilevazione dell’Osservatorio del settore tessile abbigliamento nel distretto di Carpi, realizzata dall’Istituto di ricerca R&I. Nel 2009 il fatturato del distretto di Carpi aveva registrato il -7.3%, rispetto all’anno precedente, mentre la media nazionale, relativa al settore moda femminile, diminuiva del -12.3%. Nel 2010 il fatturato del distretto mostra un recupero di +4,2%, percentuale non sufficiente per riportare il valore ai livelli pre-crisi. Le previsioni delle imprese per il 2011 indicano un andamento positivo del +3,8% anche se in rallentamento rispetto al 2010. Nel periodo 2008-2010 il numero di imprese è diminuito del -8.3% con un calo di 7.5 punti percentuali per l’occupazione.Nel servizio le interviste a Daniela Bigarella Ricercatrice R&I e a Simone Morelliassessore economia Carpi

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet