Tessile, accordo sul contratto


Sindacati di settore di Cgil, Cisl e Uil e associazioni degli artigiani, Confartigianato, Cna, Casa, Claai, hanno siglato a Roma  l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro 2013–2015 per gli oltre 75.000  dipendenti dei comparti dell’area tessile-moda, scaduto il 31 dicembre 2012. L’intesa sottoscritta prevede un aumento sui minimi tabellari di 65 euro nel triennio. “Un risultato di tutto rispetto – commentano i sindacati – che rappresenta una concreta risposta in difesa del potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori in un settore così duramente colpito dalla crisi”. L’intesa raggiunta  migliora diverse parti normative, dicono i rappresentanti dei lavoratori, a cominciare dal ruolo del Comitato di indirizzo all’interno dell’Osservatorio per le politiche di sviluppo e la legalità. Una novità significativa è la normativa sul “frazionamento” per le ore del congedo parentale e il riconoscimento dei corsi in lingua italiana per i lavoratori immigrati; l’allungamento a 24 mesi del periodo di comporto per malattie di lunga durata. Introdotto un nuovo articolo relativo alla responsabilità sociale dell’impresa e la condivisione tra le parti di un importante documento sulle linee strategiche di politica industriale. Dopo la pausa estiva, l’ipotesi di accordo stipulata sarà sottoposta al vaglio delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori dell’intero settore.

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