Terzo trimestre, calano le imprese


Calano, nel terzo trimestre dell’anno, le imprese in Emilia-Romagna: a fine settembre, erano 406.092 quelle attive, 3.798 in meno (-0,9%) rispetto allo stesso trimestre del 2016. E’ quanto si legge in una nota della Unioncamere regionale secondo cui i settori che hanno maggiormente determinato la riduzione sono l’agricoltura, silvicoltura e pesca (-1.247 unità, -2,1%), l’insieme del commercio (-1.188 unità, -1,3%) e le costruzioni (-1.131 unità, -1,7%). Segno rosso, ancora, per l’industria manifatturiera (-818 unità, -1,8%) e le attività immobiliari (-431 unità, -1,6%) mentre segnali positivi giungono dai servizi (+379 unità, +3,3%) e dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (+200 unità, +1,3%). Guardando alla forma giuridica le ditte individuali sono scese di 3.025 unità (-1,3%), le società di persone di 2.042 unità (-2,5%) mentre sono aumentate di 1.328 unità (+1,6%) le società di capitale. A giudizio di Unioncamere Emilia-Romagna, “gli effetti del ciclo economico si manifestano con ritardo sulla demografia delle imprese. La ripresa economica degli ultimi trimestri ancora non si riflette sul Registro delle Imprese. Nei prossimi mesi – conclude la nota – si capirà se siamo di fronte ad una flessione di natura congiunturale o a cambiamenti strutturali del nostro tessuto economico”. Ma tiene il sistema delle imprese a livello nazionale grazie allo sprint del terzo trimestre. Nei primi nove mesi il bilancio tra aperture e chiusure ha fatto registrare un saldo positivo per 37.897 contro le 41.597 dello stesso periodo del 2016, ma da luglio a settembre il risultato è stato migliore di quello dell’anno precedente. Nell’ultimo trimestre si sono iscritte ai registri camerali 67.689 imprese e cancellate 49.690, per un saldo positivo di 18 mila attività.

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