Terremoto, un po’ di Emilia-Romagna nell’inferno del Cile


27 FEB. 2010 – Nell inferno di Santiago del Cile, colpita nella notte scorsa da un violento terremoto di magnitudo 8.8 che ha interessato l’intero paese sudamericano e ha fatto fino ad ora più di 180 morti, c’era anche Silvia Bartolini. "E’ stata una cosa veramente impressionante, anche perché tutto è successo nel cuore della notte", ha detto la presidente della consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo, raggiunta dall’Ansa nell’albergo di Santiago dove è arrivata ieri. Deve essere sembrato un’eternità quel "minuto e mezzo" – tanto è durata la scossa di terremoto avvertita a Santiago del Cile – da chi si trovava nella capitale intorno alle 3.30 del mattino. A parte qualche calcinaccio staccatosi dalle mura dell’hotel e qualche tubatura che non ha retto all’impatto della scossa, la Bartolini ha riferito che, perlomeno, nell’albergo dove si trova non si registrano grandi danni. "Da circa un’oretta è tornata la luce, mentre continuiamo ad avere problemi con le linee telefoniche", ha detto ancora la testimone. Silvia Bartolini si trova a Santiago del Cile per una riunione dei giovani Emiliano-romagnoli nel mondo. Un centinaio di ragazzi che dovrebbero raggiungerla nella capitale cilena tra oggi e domani. "Dobbiamo verificare l’agibilità degli aeroporti e valutare se sia il caso di far partire quelli che ancora si trovano in Italia", ha detto Bartolini.Sono in buone condizioni la cantante Simona Galeandro e il suo manager Nazzareno Nazziconi, in Cile al momento del terremoto. Simona Galeandro, tarantina, 23 anni, è la vincitrice del Festival di Castrocaro del 2008 ed è fra le tre finaliste del concorso musicale di Vina del Mar, la cui conclusione era prevista per questa sera. Secondo quanto si è appreso dall’agenzia di Nazziconi due sono in buone condizioni: il manager avrebbe riportato qualche lieve escoriazione nella calca durante la fuga dall’albergo in cui si trovava. Successivamente al terremoto i due si sono diretti, con mezzi di fortuna, insieme ad altri amici, all’ambasciata italiana di Santiago. E già riuscito a tranquilizzarsi per Luis Jimenez, il centrocampista del Parma e capitano della nazionale del paese sudamericano, che, appena avuto notizia del sisma che ha colpito il Cile, ha cercato subito i propri parenti."Sono riuscito a mettermi in contatto con i miei genitori e con mio figlio. Mi hanno confermato di stare tutti bene, ma ho avuto molta paura perché, per oltre due ore, non sono riuscito a parlare con loro". "Ero molto preoccupato per mio figlio che è al mare in vacanza vicino a Conception; i miei genitori sono invece a Santiago – ha proseguito Jimenez – Dopo essere riuscito a parlare con loro mi sono tranquillizzato, ma la situazione è davvero difficile". Il giocatore, aggregato con la Primavera vista la squalifica per un turno, scenderà in campo ad Empoli. "Se tornerò in Cile? Non lo so ancora, vedrò cosa fare nelle prossime ore".

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