Terremoto, tutta l’Emilia-Romagna si è fermata


10 APR. 2009 – Alle 11, in concomitanza con l’avvio dei funerali di Stato delle vittime del terremoto in Abruzzo, anche l’Emilia-Romgna si è fermata. A Bologna la campana dell’Arengo ha suonato a morto mentre i consiglieri comunali e la giunta si sono riuniti davanti a Palazzo d’Accursio. Su di questo la bandiera è stata esposta a mezz’asta, listata a lutto per l’intera giornata. Listati a lutto anche gli autobus dell’azienda di trasporti pubblici Atc.Anche a Modena bandiere a mezz’asta negli uffici pubblici, serrande abbassate nei negozi e negli esercizi commerciali del centro, luci abbassate e musica spenta nei supermercati e negli ipermercati di Coop Estense. Trc-Telemodena in segno di rispetto per le vittime e i famigliari ha fermato la consueta programmazione. Alcuni minuti in silenzio per condividere l’invito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a non dimenticare. Intanto è slittata a domenica la partenza di una nuova squadra di volontari della protezione civile per Villa Sant’Angelo, dove daranno il cambio ai colleghi già presenti in Abruzzo. Il rinvio è stato determinato da una diversa definizione dei turni e dell’organizzazione dell’attività del campo. In collaborazione con enti locali e associazioni del territorio si stanno già definendo i prossimi turni di lavoro. Martedì 14 sarà in Abruzzo anche l’assessore provinciale Alberto Caldana, per coordinarsi con i responsabili della protezione civile regionale. A Reggio, in concomitanza con le esequie, alle 11.00, i negozi Conad e Margherita di tutta la provincia si sono fermati per cinque minuti in segno di solidarietà. Nello stabilimento di Unipeg, hanno suonato le sirene di emergenza e i lavoratori hanno osservato una pausa di trenta minuti. Tutte le sedi della Cna hanno sospeso l’attività durante i funerali ed espongono per tutto il giorno la bandiera italiana a mezz’asta in segno di lutto. Bandiere a lutto in tutti gli edifici pubblici e istituzionali. I 70 dipendenti dell’Unigreen, azienda metalmeccanica di Roncocesi del gruppo Yama, hanno deciso di devolvere il corrispettivo di una giornata di lavoro alla popolazione dell’Abruzzo. Coop e Conad stanno poi fornendo prodotti alimentari per seimila sfollati.

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