Terremoto, a rischiole forniture biomedicali


29 MAG. 2011 – "Sono molto considerevoli i danni subiti dalle aziende biomedicali che si trovano in Emilia, nella zona interessata dal sisma. Siamo preoccupati per i rifornimenti di prodotti ai pazienti per alcune patologie, in particolare la dialisi". A dirlo è Stefano Rimondi, presidente di Assobiomedica, dopo la scossa di terremoto di questa mattina."In quell’area c’è il più grosso comparto biomedicale d’Europa – spiega – nell’area del terremoto ci sono circa 100 aziende con oltre cinque mila dipendenti. Abbiamo già fatto un primo sopralluogo stamattina, con cui abbiamo constatato che tutte le aziende hanno subito danni". Nella giornata di oggi tutte le imprese biomedicali della zona sono ferme e stanno procedendo a verifiche sui danni e i feriti."Al momento non abbiamo notizie di crolli di capannoni per le nostre aziende – prosegue Rimondi – ma la nostra preoccupazione è soprattutto per le forniture e la distribuzione dei prodotti. Dobbiamo mettere a punto un programma per continuare a fornire e distribuire i prodotti ai pazienti, cosa che verificheremo da domani".

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