Terra di tutti, il programma del Festival


BOLOGNA, 6 OTT. 2009 – Si parte giovedì 8, alle ore 20, con l’inaugurazione del festival, subito seguita dalla prima sessione tematica, “Fortezza Europa”, che tratta il drammatico tema delle migrazioni per mare, dei respingimenti e dei naufragi. In concorso tre documentari girati sulle rotte lungo il Mediterraneo: O’Scia. La frontiera di Galeazzi e Monte, Come un uomo sulla terra di Andrea Segre e Le Croci di Malta di Bucca, Dimasi, Mastromatteo e Zamparelli. “Chiuderemo la giornata con due storie di integrazione, tolleranza e difficili convivenze – aggiunge Jonathan Ferramola -, che tracceranno un parallelismo ideale tra il quartiere Pilastro di Bologna, raccontato da Il nemico interno, e il Raval di Barcellona in Ravalejar”. “Salute”, “Pianeta d’acqua” e “Infanzia Latitudine Sud” sono le sessioni tematiche della giornata di venerdì 9, con proiezioni che partiranno alle ore 18. Tra i film in programma, Le Vie dei Farmaci dei bolognesi Rossi e Mellara indagherà sul mercato internazionale delle multinazionali farmaceutiche che muovono milioni di dollari a discapito dei paesi più poveri, mentre Sobada racconterà la storia millenaria delle levatrici tradizionali maya nel Guatemala contemporaneo.“Con la sessione ‘Pianeta d’acqua’ – dice Stefania Piccinelli – ci sposteremo invece dalla Tunisia agli Urali, dal Nicaragua al Senegal per raccontare i movimenti, le rivendicazioni e le lotte per accedere alle risorse idriche e difendere l’acqua pubblica come bene comune dell’umanità”. Costante del Terra di Tutti Film Festival è la sessione “Infanzia Latitudine Sud”: cinque storie, dalla Palestina alla Cina al Sud Africa, sulle difficoltà e i sogni di cambiamento di ragazzi di tutto il mondo. Sempre l’adolescenza e le sue culture underground sono il tema dominante delle proiezioni al Tpo (dalle ore 21.30 in via Casarini 17/5) a cui seguirà il concerto hip-hop “Dalle due sponde del Mediterraneo”, un incontro fra la rapper marocchina FatiShow e i bolognesi Soul Fusion del laboratorio Arena 051.La giornata di sabato 10 si apre alle ore 9 con i banchetti di prodotti biologici e rigorosamente “chilometro zero” del tradizionale Mercato della terra organizzato in Cineteca da Slow Food, per proseguire con la presentazione del libro “Africa & Media. Giornalismi e cronache del continente dimenticato”, in cui l’autore Mauro Sarti si confronterà con i documentaristi presenti al Terra di Tutti Film Festival. Alle ore 16, via alle proiezioni con le sessioni “Terra agreste” e “Visioni di biodiversità”, che proporranno un viaggio in immagini che parte da chi la terra la lavora tutti i giorni e arriva alle grandi multinazionali che vogliono la privatizzazione di sementi e risorse naturali. I coltivatori di India e Sri Lanka, per esempio, sono i protagonisti di Semi di libertà, un documentario di Diego Cutilli, arricchito dalle parole e dal pensiero di Vandana Shiva.Con la sessione “Borders” si torna a parlare di migrazioni globali attraverso storie di viaggi, pregiudizi e indifferenze, come quelle raccontate da Jon Garaño nel docufiction On the line, ambientato lungo la frontiera tra Messico e Stati Uniti. Chiude la programmazione di sabato la sessione “Mujeres al Sur”, in cui opere come Canzone per Amine e Secret de Femmes, Paroles d’Hommes sono la testimonianza della forza, della sensibilità e della dignità di donne in cerca di giustizia.Le proiezioni di domenica 11 iniziano alle ore 16 con “Focus Senegal” e le opere prime di tre registi senegalesi, in visione per la prima volta in Italia, che raccontano di un paese in trasformazione, culturalmente molto vivace, ma molto complesso dal punto di vista sociale. Ultima sessione è “Terre negate”, con film e documentari dal Saharawi, visto attraverso gli occhi delle donne, alla Palestina e il Kurdistan.Anche in questa terza edizione, Terra di Tutti Film Festival culminerà con un evento speciale fuori concorso: la proiezione di Il mio nome è Emmanuel, un documentario di Andrea Tinari che è stato censurato nei cinema di Parma, la stessa città in cui, un anno fa, lo studente di origine ghanese Emmanuel Bonsu è stato sequestrato e picchiato senza motivo da agenti della Polizia municipale.Alle ore 21.30 si terranno le premiazioni, a cui parteciperanno anche la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti e la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Maria Giuseppina Muzzarelli. A seguire, le repliche dei film vincitori dei due premi assegnati dalla Giuria di qualità del festival (miglior produzione italiana e straniera) e del premio speciale “Cheikh Sarr”, assegnato quest’anno, per la prima volta, dai membri del Consiglio degli Stranieri della provincia di Bologna.

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