Terim, salta l’accordocon gli egiziani


MODENA, 31 LUG. 2013 – Brusca e inattesa interruzione della trattativa con l’imprenditore egiziano per la rilevazione di una parte della Terim, l”azienda modenese di elettrodomestici che ora rischia di lasciare a casa 339 lavoratori. L’incontro che si è tenuto in Regione questo pomeriggio tra i rappresentanti della Eg-Italy srl, l’impresa egiziana da tempo in trattativa sindacale per l”acquisizione di un ramo aziendale, e le parti sociali (sindacati, Provincia e Regione) che stavano tentando di trovare i parametri per risolvere la complessa situazione è stato di fatto un addio. Dopo aver garantito con un piano industriale sottoscritto dalle parti, l”assunzione di 201 lavoratori e chiesto, come contropartita, la rinuncia firmata a far valere i diritti di assunzione da parte degli altri 139 dipendenti Terim, Farouk Khaled proprietario della Eg-Italy srl, ha cambiato, oggi, le carte in tavola. L’imprenditore, infatti, ha modificato i numeri del piano, motivando la scelta come una conseguenza dei ritardi (la sua proposta d’acquisto era scaduta lo scorso 19 luglio) e garantendo, sempre a fronte di altre rinunce firmate, l”assunzione di soli 110 lavoratori. I sindacati, che nel frattempo avevano raccolto, dopo le prime difficoltà, quasi 120 consensi firmati dai lavoratori pronti a rinunciare a qualsiasi rivalsa, si sono trovati davanti ad un problema insormontabile: impossibile, infatti, per le sigle garantire la rinuncia di altri 100 lavoratori. La speranza che l’imprenditore aveva aperto si è chiusa, dunque, definitivamente. Domani le sigle comunicheranno ai lavoratori gli ultimi sviluppi. Per i dipendenti Terim rimane attiva la cassintegrazione in deroga fino al prossimo dicembre e l’impegno della Regione per un progetto di rilancio dello stabilimento di Baggiovara.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet