Terim, fumata grigia in Confindustria


MODENA, 13 MAR. 2012 – E’ stato un incontro interlocutorio quello che ha visto di fronte stamattina, nella sede modenese di Confindustria, la proprietà di Terim e i sindacati. Cgil, Cisl e Uil chiedevano chiarezza sul futuro dell’azienda che ha messo quasi tutti i dipendenti degli stabilimenti di Baggiovara e Rubiera in cassa integrazione, ma dovranno invece aspettare almeno fino a giovedì della prossima settimana. Un rinvio dietro al quale si nasconde però una nuova proposta che coinvolge i fornitori della ditta produttrice di cucine. I loro rappresentanti, presenti al vertice, si sono presi qualche giorno di tempo per studiare le cifre della crisi che coinvolge Terim e che l’ha portata ad accumulare debiti pari a quasi metà del fatturato. Lo ha riferito il segretario provinciale della Fiom Giordano Fiorani sottolineando come tutte le sigle sindacali si siano dette disponibili ad anticipare il nuovo incontro qualora le verifiche necessarie si concludano prima del previsto. Nel frattempo il leader modenese dei metalmeccanici Cgil ha confermato la volontà di proseguire con i presidi davanti agli stabilimenti, che vanno avanti da quando, quindici giorni fa, la produzione si è fermata e proprio i fornitori hanno bloccato le consegne. E anche se oggi non se n’è parlato, si attende un rilancio da parte di Bompani, l’imprenditore che si era già fatto avanti con un’offerta ritenuta insufficiente, perché relativa al solo sito di Rubiera e al salvataggio di appena 130 dipendenti su 400. Della possibile perdita di numerosi posti di lavoro si è parlato anche in consiglio provinciale, dove il capogruppo Pd Luca Gozzoli ha presentato un’interpellanza urgente chiedendo l’intervento delle istituzioni, per “favorire una verifica immediata sulle reali condizioni del mercato e salvare l’azienda e il lavoro dei cittadini occupati alla Terim”.

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