Terex, sessanta posti di lavoro a rischio nel reggiano


© TelereggioREGGIO EMILIA, 21 SET. 2011 – Alla Comedil di Monfalcone, ex Fantuzzi Reggiane, entrata nel gruppo Terex due anni fa, il lavoro è finito. L’azienda ha comunicato a sindacati e dipendenti, la settimana scorsa, l’intenzione di chiudere la divisione che produce gru mobili. Circa 70 operai rischiano il posto. Le conseguenze si faranno sentire anche sul nostro territorio. A Bagnolo, negli uffici di via Olimpia, lavorano circa 90 impiegati che gestiscono la parte amministrativa di Comedil. La chiusura dello stabilimento in provincia di Gorizia comporterà quindi un forte ridimensionamento dei dipendenti di Bagnolo: secondo i sindacati ci potrebbero essere dai 60 ai 65 esuberi.Lunedì si sono tenute le assemblee con Cgil-Cisl e Uil per informare i lavoratori. "L’azienda – chi ha detto Valerio Bondi, segretario provinciale della Fiom – per ora non ha aperto alcuna procedura, nei prossimi giorni inontreremo la proprietà, certo noi non firmeremo mai i licenziamenti". "Da questa riorganizzazione è escluso – assicura Bondi – lo stabilimento di Lentigione di Brescello, che fa parte della divisione che produce carrelli".I circa 200 operai in organico stanno lavorando e gli ordini ci sono, nonostante sia ancora aperta la procedura di cassa integrazione. Secondo la Cgil non verranno toccati nemmeno i dipendenti che lavorano a Reggio, nella sede storica delle Reggiane, in via Agosti, dove ci sono gli uffici amministrativi della divisone che produce carrelli.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet