Tep-Banca Mb, le revisioni double face della Deloitte


PARMA, 21 OTT. 2010 – Un’investimento sicuro, anzi no. Quegli otto milioni circa di euro consegnati da Tep alla Banca Mb erano in buone mani. Questo secondo la certificazione fornita dalla società di revisione Deloitte all’azienda di trasporti pubblici di Parma. Peccato che un documento interno della stessa società di consulenza parlasse, riguardo all’operazione, di alto rischio.Il comportamento ambiguo di Deloitte è stato al centro dell’ultima assemblea dei soci di Tep Spa. All’ordine del giorno c’era la nomina del nuovo presidente, viste le dimissioni di Tiziano Mauro dopo l’inizio delle indagini della procura per i reati di abuso di ufficio e violazione del testo unico delle leggi bancarie e finanziarie. La Banca Mb, istituto di credito "d’affari", risulta commissariata dal luglio dello scorso anno. Al momento dello scandalo del cospicuo deposito di denaro pubblico da parte di Tep, tra i soci di Mb risulta esserci Andrea Costa, ovvero l’ex presidente dell’azienda di trasporto parmigiana. Il sindaco Vignali in Consiglio comunale ha detto che del deposito non era a conoscenza. Per ora la quantità di soldi tornati nelle casse di Tep è un milione di euro.Di Deloitte & Touche si può dire che è la stessa società di revisione che si occupava dei bilanci di Parmalat. Nella primavera del 2009, quando Mauro decide di investire in Banca Mb, Tep sta valutando il rinnovo triennale dell’incarico di revisione a Deloitte. La stessa Deloitte è la società che certifica anche i conti della banca d’affari milanese. Considerazioni che per alcuni equivalgono a un cerchio che si chiude.

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