Tempo di bilanci, le imprese scrivono ai sindaci


©Trc-TelemodenaMODENA, 20 OTT. 2011 – Arriva dalle associazioni delle piccole e medie imprese un vero e proprio “manifesto” da presentare ai sindaci, in vista delle discussioni sui bilanci comunali. Data la gravità della situazione economica e finanziaria, per Ascom-Confcommercio, Cna, Confartigianato Lapam Licom, Confesercenti e Fam, è giunto il momento di ripensare e rivedere scelte, modalità e modelli di gestione delle funzioni pubbliche e dei servizi alle persone ed alla collettività. Azioni concrete per il contenimento dei costi e la crescita, racchiuse in una sorta di manovra territoriale che dovrà servire da base per un confronto con i sindaci del territorio. All’ordine del giorno vi sono la riduzione delle spese attraverso il potenziamento delle Unioni, la razionalizzazione degli uffici, l’esternalizzazione dei servizi. Poi, per il reperimento delle risorse, la dismissione del patrimonio immobiliare e mobiliare e la lotta all’evasione. Sul fronte sviluppo, invece, le proposte riguardano la semplificazione burocratica e la costituzione di fondi per incentivare la nascita di nuove imprese, lo sviluppo aziendale e la riqualificazione urbana. Infine, coscienti del fatto che i vincoli del patto di stabilità hanno sinora penalizzato i comuni più virtuosi che, pur avendo soldi in cassa, si ritrovano a non poter pagare i fornitori, le associazioni chiedono alle amministrazioni di attivarsi per definire accordi con  le banche e consentire gli anticipi delle fatture, sollevando le stesse imprese dai relativi oneri finanziari, come già il Comune di Modena sta facendo. “Si tratta di richieste concrete – concludono le associazioni – praticabili in tempi brevi, coerenti con la situazione di emergenza che stiamo attraversando”.

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