Tellure Rota, ricavi in crescita grazie all’export


Tellure Rôta, azienda di Modena specializzata nella produzione di ruote per uso industriale, ha chiuso il 2014 con i ricavi di vendita in aumento del 14% (26.300.000,00 di euro) rispetto all’anno precedente. L’incremento di fatturato è il frutto delle presenza efficace sui mercati esteri e nazionale, che ha permesso di raggiungere un aumento del 15% dell’export e un più che promettente +13% in Italia. L’aumento dei ricavi nel canale diretto è il riflesso del solido lavoro di squadra che ha affiancato e supportato la forza vendita, proponendo ai clienti nuovi prodotti e soluzioni di movimentazione. Una più mirata focalizzazione degli obiettivi nel settore della logistica interna e la capacità del TR Lab Test & Research, laboratorio interno di ricerca e collaudo accreditato dalla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna, di progettare prodotti innovativi con mescole in poliuretano elastico, hanno consentito di fornire soluzioni più efficienti e rispondenti alle esigenze del mercato. Hanno contribuito a questi risultati il rapporto continuativo con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, concretizzatosi attraverso la stipulazione di contratti di ricerca. Attivi anche le collaborazioni con diversi centri accreditati e gli investimenti in tecnologia.
L’innovazione nel prodotto combinata alla qualità dei servizi hanno permesso di mantenere e consolidare il rapporto con i clienti storici, nonché di acquisire trecentocinquanta nuovi clienti. Nel canale indiretto si è ottenuto un ampliamento della rete di distribuzione migliorando così la presenza capillare in Europa e incrementando la gamma trattata. È stato possibile attraverso la formazione, la costante consulenza tecnico-commerciale, i servizi su misura.
Positivi anche i risultati della filiale Tellure Rôta do Brasil che ha conseguito un incremento del fatturato del 37%, diventando un importante punto di riferimento nel paese per l’offerta di prodotti di elevata qualità, nonostante la contrazione e recessione del mercato sudamericano. A corollario di questi numeri è importante sottolineare che il numero dei dipendenti è rimasto inalterato a 144 unità, oltre a 19 contratti di somministrazione, per far fronte alla richiesta di capacità produttiva.

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