Tellure Rôta, positivo il bilancio di sostenibilità


Sessant’anni di attività e il conforto del Bilancio di sostenibilità. Il 2013 di Tellure Rôta si può leggere anche così: l’appuntamento celebrativo è coinciso con una delle migliori performance economiche degli ultimi anni. Nonostante la crisi. Come consuetudine, era il 2002 l’anno del primo Bilancio di sostenibilità, l’azienda di Formigine ha messo le carte in tavola con i cosiddetti stakeholder: dipendenti, banche, clienti e fornitori. E il quadro che è emerso restituisce a tutti un senso di grande soddisfazione. Questo report, attraverso le tre dimensioni della Sostenibilità (economica, sociale e ambientale) descrive traguardi e obiettivi di Tellure Rôta.

 

Nel 2013 il fatturato si è attestato a quota 23 milioni di euro, con un aumento del 5,4% rispetto all’anno precedente. Il 57,4% di questo fatturato è il frutto della presenza efficace sui mercati esteri. L’aumento dei ricavi si riflette sostanzialmente anche sui volumi di vendita, che nel 2013 sono aumentati del 2,6%. Il valore degli investimenti assorbe l’1,5% del fatturato aziendale. TR Lab, il laboratorio interno di ricerca e collaudo accreditato dalla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna, ha permesso la progettazione e la produzione di nuovi prodotti per meglio affrontare le sfide del mercato globale.

 

 

Grazie a un monitoraggio costante del cash-flow, l’azienda è riuscita a migliorare la posizione finanziaria netta del 17% rispetto al 2012, e del 20,8% rispetto al 2011. Tellure Rôta, si legge ancora nel Bilancio di sostenibilità, ritiene fondamentale per lo sviluppo aziendale una politica che rispetti il ruolo del dipendente. Il 100% dei propri collaboratori (142) possiede un contratto a tempo indeterminato e nel 2013 sono state erogate 1.912 ore di formazione.

 

 

L’indice di assenteismo per malattia è diminuito del 13,4%, in netta contrazione anche gli infortuni, mentre continua ad aumentare il livello della sicurezza. “L’impegno che l’azienda svolge da diversi anni su questi temi ci ha consentito di raggiungere risultati ineccepibili che ci spingono, comunque, a fare sempre meglio”, rimarca l’amministratore delegato Elena Lancellotti. Nel 2013 è continuata l’attività di Responsabilità sociale d’impresa che ha visto l’azienda impegnata nei progetti Orientamedie e OrientaMo insieme al Club Rsi. “L’obiettivo è fornire un pacchetto educativo “integrato” che migliori l’offerta informativa in vista dell’orientamento agli studi, al lavoro e al volontariato”, conclude Lancellotti. “La realtà che si presenta di fronte a noi è ancora irta di difficoltà, ma dobbiamo essere pronti ad affrontarla con quello spirito che ha sempre animato la nostra azione, facendo leva sul comune impegno, sulla coscienza professionale e sui valori di fondo che ci uniscono. La nostra capacità di innovazione e la qualità dei nostri prodotti sono punti di forza che vogliamo consolidare e incrementare per avere sempre maggiori vantaggi competitivi”.

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