Teleriscaldamento, lavori Hera al centro Meridiana


Al centro Meridiana il teleriscaldamento è arrivato da alcuni anni, ma ora che il quartiere ha raggiunti il suo assetto definitivo, sono necessari alcuni interventi finalizzati ad un miglior servizio sia in termini di pressione di esercizio che di temperature rilasciate nonché ad un risparmio di energia elettrica. Per questo da alcuni giorni sono in corso lavori in via Aldo Moro e via del Lavoro che prevedono la sostituzione della rete esistente con altra di maggiore diametro in grado di consentire un aumento della potenza termica fornita alle sottocentrali di scambio termico. I collegamenti alle centraline d’utenza dei condomini verranno eseguiti alla fine della stagione termica. I vantaggi per i cittadini saranno evidenti: migliori prestazioni in termini di calore emesso e miglior sicurezza rispetto ad eventuali rotture delle condotte, quindi una migliore continuità di servizio. I lavori, il cui importo ammonta a circa 300.000, saranno completati orientativamente in dicembre e potranno causare qualche disagio alla circolazione.

 

 

Il teleriscaldamento offre un servizio essenziale per i cittadini, a basso impatto ambientale e fornisce un netto contributo al taglio delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. E’un sistema di riscaldamento che funziona con l’acqua, scaldata in centri di produzione alimentati da diverse fonti, in gran parte rinnovabili e disponibili sul territorio, quindi a km zero. Inoltre passare al teleriscaldamento non necessita di interventi radicali sugli impianti interni. Grazie a una rete sotterranea che si estende, nella provincia di Bologna, per oltre 80 chilometri, l’acqua calda (a 90°) o surriscaldata (a 120°) arriva agli edifici allacciati al teleriscaldamento per cedere il calore all’acqua dell’impianto interno. La cessione di calore avviene per mezzo dello scambiatore per cui l’acqua già calda arriva all’impianto domestico per il riscaldamento e per gli usi igienici e sanitari, e quella fredda rientra in centrale, per essere nuovamente riscaldata.

 

 

L’energia impiegata per il teleriscaldamento viene prodotta per la maggior parte nelle centrali cogenerative che, grazie a tecnologie all’avanguardia, producono in modo combinato energia elettrica e termica, con il minimo livello di inquinamento e il massimo tasso di efficienza energetica. Questa tecnologia, a fronte di rilevanti investimenti in infrastrutture, offre un servizio comodo, semplice e sicuro grazie all’utilizzo di acqua calda che, non essendo un combustibile, permette di sostituire la caldaia con uno scambiatore di calore che determina assenza di fiamma e maggiore sicurezza per l’edificio. Il “tele” ha le potenzialità per tagliare 400 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Per l’ambiente i vantaggi sono concreti, perché si ottiene un netto taglio delle emissioni inquinanti. La Commissione Europea infatti raccomanda l’uso del teleriscaldamento: studi recenti confermano che raddoppiando la volumetria oggi servita in Europa con questo sistema (555 TWt, circa 55 milioni di appartamenti), si risparmierebbe il 2,6% di energia primaria e si ridurrebbero del 9,3% le emissioni di CO2 (circa 400 milioni di tonnellate all’anno).

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