Tecnopolo, permuta da 16 milioni


Non solo soldi ”cash”, ma anche immobili considerati di pregio. E’ quanto mette sul piatto la Regione per la realizzazione del Tecnopolo di Bologna, che dopo aver navigato nelle nebbie per anni pare aver avuto in queste ultime settimane una decisiva accelerazione. Per la realizzazione del primo lotto (circa 40.000 metri quadrati per 58 milioni di euro di investimento), la Regione ha deciso di vie di finanziamento: oltre 40 milioni di euro sono previsti nel bilancio 2014, mentre gli altri 16 milioni vengono coperti con una permuta. In sostanza, alla ditta (o l’associazione temporanea d’imprese) che vincerà l’appalto viale Aldo Moro conferirà anche la proprietà di due immobili a Bologna, entrambi ad uso uffici ma inutilizzati: un palazzo in via dei Mille, del valore stimato in 12,1 milioni di euro, e un edificio in via Po che vale poco più di quattro milioni. E’ quanto messo nero su bianco nel “Programma operativo per lo svolgimento di tutte le attivita” e procedure necessarie per avviare la realizzazione” del Tecnopolo nell’area dell’ex Manifattura tabacchi di Bologna, approvato dalla Giunta Errani lo scorso 31 marzo. Una delibera di fatto propedeutica all’avvio dei lavori: per le prime demolizioni si parla di “giugno-luglio prossimi- spiega Renato Baioni, presidente di Finanziaria Bologna metropolitana- la Regione sceglierà la ditta incaricata dei lavori”. La gara d’appalto per la realizzazione del primo lotto, invece, è prevista “in autunno- conferma Baioni- in estate faremo la Conferenza dei servizi e poi faremo il bando”. I lavori dovrebbero partire nel 2015.

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