Tecnopolo di Ravenna, gli enti locali si difendono


in collaborazione con Teleromagna4 APR. 2009 – La questione della realizzazione di un tecnopolo a Ravenna sta facendo discutere diverse parti politiche ed economiche del territorio e sono all’ordine del giorno gli interventi in merito. Risale ad alcuni giorni fa il rimprovero dell’associazione industriali ravennate alle istituzioni locali per la poca attenzione al tema del rigassificatore ed il presunto scippo da parte di Piacenza del settore della ricerca che la Regione doveva assegnare alla cittadina bizantina. La risposta non si è fatta attendere ed in una dichiarazione congiunta del Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, dell’Assessore regionale Duccio Campagnoli e del Presidente della Provincia Francesco Giangrandi si sottolinea invece come con il concorso delle organizzazioni economiche e sociali, sia stato messo a punto in questi giorni un importante documento di impegni comuni che sarà esaminato e approvato nella Conferenza preliminare di intesa indetta per il prossimo 7 aprile. Il documento individua una strategia unitaria innovativa e prevede un quadro di investimenti sul territorio della provincia di Ravenna per un ammontare di circa 150 milioni di euro utilizzando in modo integrato le risorse dell’ Unione Europea, della Regione e degli Enti Locali ravennati.Nel documento è confermato l’impegno per lo sviluppo di Tecnopoli e l’obiettivo di realizzare in provincia di Ravenna un polo teconologico che abbia come specializzazioni la nautica, l’energia, i beni culturali. Alla posizione delle amministrazioni rispondono con toni concilianti le tre centrali cooperative di Ravenna e la Cna che sottolineano l’importanza dell’obiettivo ed apprezzano gli sforzi congiunti messi in atto.

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