Tecnologia, il 2014 sarà l’anno della ricerca semantica


Cresce l’interesse verso la tecnologia semantica. Parola di Expert System, azienda modenese leader in tecnologia semantica per la gestione delle informazioni, presentando il report “10 Semantic Technology Trends for 2014” dedicato alle principali tendenze della tecnologia semantica nel 2014. Negli ultimi anni, l’interesse verso la tecnologia semantica è cresciuto tantissimo, di pari passo con l’aumento esponenziale delle informazioni interne alle organizzazioni e disponibili sul web. La gestione efficace di tutte queste informazioni a supporto dei processi strategici rappresenta infatti una necessità fondamentale per le aziende: grazie alla capacità di comprendere correttamente il significato dei testi la semantica offre una risposta concreta a questa esigenza.

I principali trend evidenziano come il 2014 sarà l’anno della semantic search, soprattutto via mobile, dove ricerca e navigazione dei contenuti diventano un tutt’uno per lasciare all’utente maggiore libertà e pieno controllo sugli aspetti descrittivi dell’entità cercata. Dunque ben oltre metadata standard e logica a keyword. Sull’onda delle applicazioni consumer, crescerà l’esigenza di servizi di assistenza più intelligenti, per chiedere con modalità più intuitive e colloquiali ciò di cui si ha bisogno, in qualsiasi momento e da qualunque luogo.

Spiccherà l’interesse per soluzioni in grado di filtrare informazioni da inarrestabili flussi di dati, con l’obiettivo di catturare non solo il sentiment generale, ma tutti gli indizi utili per orientare decisioni più consapevoli. A una maggiore distribuzione dell’informazione corrisponderà finalmente una maggiore capacità di interpretazione dei testi e di riconoscimento delle sfumature di significato. La programmazione linguistica sarà quindi fondamentale non solo nel 2014 ma in tutto il prossimo futuro.

Aumentare le performance delle applicazioni tradizionali. In ambito aziendale, incrementare le potenzialità di applicazioni tradizionali come Microsoft SharePoint è un bisogno-chiave. Con la semantica si colmerà il gap fra tipiche interfacce a keyword e basi di conoscenza non strutturata. La svolta è la comprensione del contesto. L’abbinamento sbagliato fra pubblicità e contenuto si traduce in fastidio per il consumatore e in criticità per l’immagine del brand. La pubblicità su base semantica sarà fondamentale per mostrare messaggi promozionali inerenti ai contenuti online.

I tool per la business intelligence, molto funzionali per gestire dati strutturati in numeri e tabelle, saranno affiancati da software più evoluti, in grado di analizzare e organizzare i contenuti testuali, vero patrimonio conoscitivo dell’azienda. La semantica ottimizzerà la fruizione e la condivisione del capitale intellettuale, grazie alla capacità di mappare anche tutte quelle conoscenze che tipicamente rimangono legate ad esperienze individuali, archiviate chissà dove, sepolte nelle email.

L’importanza dell’ascolto dei segnali deboli. Grazie alla capacità di intercettare con tempestività le informazioni significative, la tecnologia semantica aumenterà la capacità di ascolto delle aziende verso i segnali deboli per cogliere le opportunità, anticipare i cambiamenti e ridurre i rischi. La prevenzione di situazioni di non conformità sarà uno dei temi caldi del 2014, soprattutto nel caso di aziende che devono rispettare rigide normative e procedure. La tecnologia semantica potrà offrire un valido supporto nell’organizzare le informazioni riducendo al minimo l’onere aziendale.

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