Taxisti, a Bologna si prepara la rivolta


BOLOGNA, 10 GEN. 2012 – La strada più scorrevole per evitare i progetti di Monti si studia sotto le due Torri. Dopo la manifestazione di ieri in centro, i tassisti si sono dati appuntamento per decidere una contro proposta al governo. Da giorni si sta materializzando sempre più lo spauracchio di una nuova liberalizzazione delle licenze. "Mi auguro che ci siano le condizioni per esaminare in modo pacato la situazione – spiega Franco Sarti, presidente provinciale di Unica Bologna, sindacato che fa capo alla Cgil – e adottare una linea comune con iniziative forti". Di certo, dopo l’invasione simbolica di ieri mattina a Bologna di oltre un centinaio di auto bianche ferme per due ore in piazza Maggiore e piazza del Nettuno, da Bologna i taxisti sono pronti anche allo sciopero.Unico rischio per domani, sempre secondo Sarti, è che la riunione, in versione così allargata, sia poco efficace e subisca troppo la pressione delle ‘licenze libere’. "In questo momento c’è una pressione fortissima da parte di quanti vogliono soprattutto iniziative di lotta e la cosa non mi piace perché è un modo per mettere in discussione i rappresentanti dei lavoratori".A livello nazionale la categoria conta oltre 40 mila licenze (sono escluse le convenzioni familiari) e una trentina di sigle sindacali. DANILO GRUPPI: "UN ERRORE PARTIRE DAI TAXISTI"Intervenuto in trasmissione a Radiotau, il segretario della Cgil bolognese Danilo Gruppi ha solidarizzato con la categoria dei taxisti. "Troverei un po’ bizzarro che tutto il capitolo liberalizzazioni finisca per determinare un intervento su quella platea di lavoratori, senza aggredire invece quelle che sono le grandi corporazioni blindate di questo paese", ha sottolineato Gruppi, citando "i notai o i farmacisti" come "tipiche strutture corporative che ingessano la società italiana e costituiscono un limite invalicabile per tanti giovani che vogliono intraprendere quelle professioni".Insomma, ha aggiunto, "sarebbe un errore partire dai taxisti" e anche sul tema licenze (che il Comune, lo ha ribadito ancora l’assessore al commercio Nadia Monti, vorrebbe incrementare), Gruppi ha chiesto "un approccio meditato che metta in relazione un eventuale aumento con la struttura del piano del traffico, dove sono in ballo questioni molto rilevanti come la pedonalizzazione del centro storico".

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