Taxi contro Monti a Bologna. “Non siamo dei privilegiati”


BOLOGNA, 9 GEN. 2012 – Nessuno tocchi le licenze dei taxi. Ogni volta che si parla di riformare il settore, la levata di scudi è automatica. Stamattina una manifestazione di tassisti è andata in scena a in centro a Bologna. Tra piazza Maggiore e piazza del Nettuno una distesa di taxi bianchi parcheggiati ha voluto significare il no della categoria alle intenzioni del governo. Ai passanti che si avvicinavano alle cento e passa auto, sono stati distribuiti volantini per spiegare tutte le "false verità" legate al mondo delle auto bianche.Ad esempio – si legge – è falso che liberalizzando i taxi il servizio costerebbe di meno, perché "laddove sono state tentate esperienze di liberalizzazione le tariffe sono praticamente raddoppiate", oppure è falso che anche i tassisti devono contribuire ai sacrifici perché "siamo già tra i più colpiti, carburanti a quasi due euro al litro, pensioni a quasi settant’anni, aumento dei versamenti contributivi".Mercoledì mattina, proprio nel capoluogo emiliano, si riunirà il ‘parlamentino’ nazionale dei tassisti e noleggiatori. Obiettivo, valutare le proposte dell’antitrust, chiedere un incontro urgente al Governo e decidere eventuali forme di lotta. Non si esclude lo sciopero, mentre a Bologna presto, annunciano i sindacati, alcuni taxi circoleranno con slogan sulle fiancate contro i presunti vantaggi delle licenze libere. In città sono circa un migliaio tra taxi e noleggiatori (oltre 700 i tassisti) e le ultime 41 licenze sono state concesse dall’amministrazione Cofferati.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet