Tassinari e le liberalizzazioni: “Sono una necessità”


BOLOGNA, 18 GEN. 2012 – Secondo Vincenzo Tassinari "liberalizzare un Paese non significa fare un favore alla grande distribuzione, ma all’Italia, che ha bisogno di riforme profonde nel settore dei servizi visto che oggi siamo il fanalino di coda dell’Europa". Il presidente di Coop Italia ha scelto il convegno di inaugurazione di "Marca", l’expo bolognese dedicato alle private label, per esprimersi su uno degli argomenti più caldi degli ultimi giorni. Pur essendo "una cenerentola dell’economia", per Tassinari la grande distribuzione italiana svolge oggi un ruolo importante. "E con le liberalizzazioni il consumatore risparmia, come nel caso delle parafarmacie, e aumenta anche l’occupazione". Ai suoi occhi le liberalizzazioni sono invece frenate "da chi non ha la visione e l’ottica del cittadino-consumatore e vuole mantenere i privilegi per categorie protette". Per il dirigente cooperativo se l’economia vuole riprendersi in termini di crescita "serve più produttività e quindi più concorrenza e apertura del mercato. Liberalizzare vuol dire soprattutto investimenti aggiuntivi e occupazione". Operare nell’interesse dei cittadini è "l’ottica che questo governo ha dimostrato di voler avere. Il fatto che gli si impedisca di svolgere questo ruolo è negativo, qui non ci sono interessi di parte che devono essere tutelati ma ci sono quelli dei consumatori".

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