Tassa sul suolo pubblico, i commercianti riminesi sul piede di guerra


in collaborazione con Teleromagna6 MAR. 2009 – I commercianti riminesi pronti a scendere sul sentiero di guerra contro le ultime decisioni dell’amministrazione comunale. A fare scatenare la protesta degli operatori l’aumento del 30% della Cosap, sigla che si riferisce alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico che ogni locale che sistema al suo esterno tavolini e sedie è tenuto a pagare. Aumento che, a sentire la Confcommercio di Rimini, sarebbe solamente la classica goccia che fa traboccare un vaso ormai già ben colmo. E l’elenco delle doglianze che arriva dai commercianti riminesi è in effetti corposo: si va dal blocco del traffico il giovedì, alla tassa sui passi carrai, dal permesso per la maxi realizzazione dell’Ikea, a quello per la costruzione di un nuovo centro commerciale nell’ex colonia Murri, dal protocollo per il rilancio del centro storico ancora lettera morta alle tariffe dei parcheggi nel centro storico che allontanano i clienti abituali. Insomma, secondo la Confcommercio riminese le politiche del comune sarebbero del tutto a discapito delle tante realtà di questo settore. Inoltre c’è l’aggravante, sempre secondo le associazioni di categoria, di un metodo che vede il comune in una prima fase dar l’impressione di voler dialogare, per poi mettere tutti di fronte al fatto compiuto. Come proprio la tassa sull’occupazione del suolo pubblico, dove ad una richiesta dei commercianti per una sua riduzione si è risposto con il silenzio seguito da un corposo aumento. A questo punto, è la minaccia di Confcommercio, intendiamo portare i commercianti riminesi in piazza per fare sentire tutta la loro voce e il loro disappunto per come vengono trattati.

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