Tanzi resta in cella”Non si è pentito”


BOLOGNA, 17 LUG. 2012 – Nessuna luce su quel misterioso viaggio in Ecuador a pochi giorni dall’arresto per bancarotta. L’esistenza o meno di un tesoretto su quell’aereo avrebbe dovuto chiarirla Calisto Tanzi coi giudici. Anche per questa non collaborazione il tribunale di sorveglianza ha stamane negato i domiciliari all’ex re del latte. Che resta dunque in carcere, nonostante i 30 chili persi negli ultimi mesi. Carta su cui puntavano i suoi legali ma che poco ha contato alla fine, visto che per i giudici Tanzi in carcere può usufruire delle stesse cure di cui disporrebbe ai domiciliari."Non è vero che si è pentito", hanno scritto i giudici nelle motivazioni. "Calisto Tanzi non ha dato prova di un significativo ripensamento delle proprie condotte antigiuridiche". Il parere del tribunale è che l’ex cavaliere sia convinto di essere stato vittima del sistema finanziario, in particolare dell’ex banchiere Cesare Geronzi, condannato anche lui a Parma nel filone Ciappazzi.Molto dimagrito, l’ex ‘signore’ di Parma è tornato da una ventina di giorni in carcere, dopo essere stato a lungo detenuto in ospedale per problemi di salute. E’ stato condannato in via definitiva a un anno e 8 mesi per aggiotaggio, a 18 anni in Appello per bancarotta fraudolenta in relazione al crack Parmalat e ad altri 9 anni in secondo grado per Parmatour.

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