Tanzi, chiesto l’arresto: può fuggire o reiterare il reato


MILANO, 27 SET. 2010 – Arriva da Milano una richiesta di arresto per l’ex patron di Parmalat Calisto Tanzi, che va dunque ad aggiungersi alla condanna in secondo grado a 10 anni di reclusione. A farla è stata il pm Eugenio Fusco questa mattina davanti ai giudici del Tribunale del Riesame. In realtà la Procura generale ha impugnato un provvedimento di rigetto della Corte d’Appello, che aveva già respinto la stessa richiesta, ma ora i giudici dovranno prendere una nuova decisione.La motivazione addotta dai magistrati è quella del pericolo di fuga e della reiterazione del reato. E l’istanza meneghina giunge a pochi giorni dal termine della requisitoria di Parma, dove prosegue il filone principale dell’inchiesta su Parmalat. Giovedì scorso il procuratore ha chiesto 20 anni di reclusione per Calisto Tanzi e 12 anni per suo fratello Giovanni. Entrambi sono accusati di concorso in bancarotta, ma nel mirino dei magistrati c’è l’intero gruppo dirigente del sistema creato dall’ex patron di Parmalat per tenere a galla il gruppo di Collecchio, sempre più sommerso dai debiti.Il buco generato dalla Parmalat si aggirava infatti intorno ai 14 miliardi di euro, quasi il doppio di quel che si credeva nel 2003, quando scoppiò il caso. Trentaquattromila risparmiatori si sono costituiti in giudizio, dopo che il fallimento della società è costato loro l’azzeramento del patrimonio azionario di tanti piccoli azionisti. Solo un parziale risarcimento, invece, per chi aveva investito in obbligazioni.

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