Tanto annusare per nulla


SASSUOLO (MO), 6 FEB. 2010 – Rivoltare il paese come un calzino. E’ l’intento del sindaco di Sassuolo Luca Caselli che via via sta spuntando la lunga lista di cose da fare e che si è annotato sulla propria agenda politica. In cima a tutte c’era lo sgombero del centro sociale Fassbinder, eseguito con un dispiegamento di ben cinquanta agenti delle forze dell’ordine tra poliziotti della squadra mobile di Bologna, vigili urbani, carabinieri e vigili del fuoco. Ora al posto delle finestre dello stabile ci sono delle lastre d’acciaio nere. Un sigillo ben visibile che interrompe il murales dipinto sulle pareti dai ragazzi che gestivano il centro. Eliminata quell’isola di degrado quale era considerato uno dei pochi centri ricreativi della città, la repressione della giunta sassolese, passata al centro destra alle ultime amministrative, si è spostata su un altro obiettivo: il traffico di spinelli nelle scuole. Così che stamattina nei due istituti superiori di Sassuolo è andata in scena un’operazione della polizia municipale coadiuvata dall’intervento di tre unità cinofile della guardia di finanza.Il raid è stato eseguito classe per classe. Ad uno ad uno, gli studenti sono stati chiamati per farsi scandagliare dai nasi dei pastori tedeschi. Circa un migliaio di ragazzi, in gran parte minorenni, sono stati controllati in questo modo, interrompendo le lezioni e in qualche caso anche dei compiti in classe che erano in corso. Il risultato dei controlli è stato, infatti, di qualche bigliettino con formule matematiche nascosto male nelle tasche dei jeans di un ragazzo. Ma di sostanze stupefacenti nessuna traccia. "Qui siamo a scuola mica in Parlamento", si sono sentiti dire i vigili urbani sassolesi.

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