Taglio del nastro per la “nuova” Marazzi


Il Colosso americano della ceramica Mohawk torna a investire nella Marazzi, un evento che porta il ministro delle Riforma Maria Elena Boschi in visita nello stabilimento di Fiorano che è stato raddoppiato dopo un investimento di 30 milioni di euro. “Gli americani credano nella nostra capacità di fare le cose” ha detto l’amministratore delegato della Marazzi Mauro Vandini al taglio del nastro. All’inaugurazione del nuovo stabilimento faranno seguito altri investimenti, come il raddoppio del sito produttivo di Finale Emilia, che porteranno nuovi posti di lavoro. Pochi anni fa sembrava la fine, il passaggio alla Mohawk, colosso americano primo operatore mondiale nei materiali per il pavimento, creava forti timori per l’occupazione. Oggi invece Marazzi festeggia il raddoppio del sito di Fiorano con un nuovo stabilimento all’avanguardia che porterà la produzione da a circa 9 milioni di metri quadrati annui di gres porcellanato di alta qualità realizzati da macchinari all’avanguardia rigorosamente made in Italy come quelli della vicina System. Un investimento complessivo da 30 milioni che fa da apripista al raddoppio dello stabilimento di Finale Emilia, colpito dal sisma, e al rinnovo dello show room a Sassuolo.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet