Tagli a rinnovabili, allarme Confragricoltura


“È irresponsabile e priva di ogni logica, la politica dell’attuale Governo che intende colpire ancora una volta le rinnovabili, estremamente rilevanti anche per l’agricoltura.  Dopo l’abbattimento dei prezzi minimi garantiti attraverso la loro equiparazione ai prezzi zonali medi – contro cui hanno fatto ricorso circa 150 aziende associate a Confagricoltura Emilia Romagna – e la tassazione della produzione di energia riconducibile alle imprese agricole, ora tocca alla rimodulazione degli incentivi che coinvolge obbligatoriamente gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kW e che a breve potrebbe interessare le altre fonti rinnovabili”. È questa la ferma presa di posizione del presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Guglielmo Garagnani, in merito al dibattito creatosi intorno al decreto “spalma-incentivi”. “Solo in Emilia Romagna – tiene a precisare Garagnani – sono a rischio 300 aziende agricole tra le nostre associate”. Confagricoltura chiede pertanto alle Commissioni riunite Industria ed Ambiente del Senato di intervenire in sede di conversione in legge del decreto legge 91/14 (Competitività), sopprimendo l’art.26 che prevede la rimodulazione obbligatoria degli incentivi per il fotovoltaico, che provocherebbe effetti devastanti sull’intero settore ed in particolare sulle imprese agricole.

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