Tagli per 260 milioni alla sanità. L’allarme della Cgil


BOLOGNA, 12 MAR. 2013 – Ammontano a 260 milioni di euro i tagli previsti nel 2013 alla sanità regionale. Una nuova sforbiciata che va a colpire strutture già sotto organico e al limite della funzionalità. Seicento posti di personale assistenziale sono a rischio solo nel territorio bolognese, mentre “crescono le consulenze e i premi dei dirigenti”. E’ una situazione insostenibile quella descritta dalla Cgil, che non crede ai messaggi rassicuranti secondo cui “nonostante i tagli tutto sarà come prima” e che per far fronte alle difficoltà chiede un piano strutturato di riorganizzazione dei servizi.Da una parte, secondo la Cgil, è necessario salvaguardare i lavoratori, a cui sono legati ben 45 milioni dei 260 che la regione deve tagliare. Dall’altra però bisogna mantenere la qualità assistenziale che ha da sempre contraddistinto l’Emilia Romagna.

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