Tagli a Grandi Opere, Fita-Cna insorge


“Troppe opere strategiche per la Regione Emilia-Romagna sono state escluse dal Governo”. Lo dichiara Daniele Giovannini, presidente regionale Cna Fita. “La riduzione da oltre 400 a sole 25 opere infrastrutturali considerate di valenza strategica per la mobilità di merci e persone nel nostro Paese preoccupano fortemente gli operatori del settore trasporto, da sempre alle prese con l’atavica inadeguatezza di una rete infrastrutturale fra le più vecchie ed insicure d’Europa”. L’Emilia Romagna vede tagliate, dalle scelte inserite nel Def, progetti come la Orte-Mestre, Passante Nord, l’Autostrada Cispadana, gli interventi a sostegno del Porto di Ravenna. “La nostra – prosegue Giovannini – è una Regione baricentrica rispetto al Paese, interessata da rilevanti flussi di traffico merci e persone, luogo di intersezione fra le più importanti direttrici di traffico. Già oggi paghiamo lo scotto di una velocità commerciale media di 50 km l’ora contro i 55 della Germania. Vuol dire che a parità di lavoro un’impresa tedesca riesce a sviluppare il 10% in più di lavoro in più di un’impresa italiana”. “Ben vengano i risparmi sulla spesa pubblica – conclude Giovannini – ma questi vanno conseguiti attraverso la lotta alla corruzione ed a tutte le attività illegali che nel nostro paese fanno costare le opere pubbliche mediamente dal 30 al 50% in più di tanti Paesi Europei. Tagliamo gli sprechi e non i progetti, realizziamo infrastrutture di cui le nostre imprese hanno urgenza”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet