Taci. Un nome, un imperativo. Se no sono botte


TIRANA, 2 NOV. 2009 – Come ha fatto i soldi? E’ una delle domande che si sente rivolgere il ricco petroliere albanese Rezar Taci. Secondo la stampa albanese sono molte le ombre sull’operazione di privatizzazione che un anno fa gli ha servito su un piatto d’argento la più grande raffineria dello stato. Un’acquisizione che ha reso ancora più potente e facoltoso l’imprenditore albanese, molto attivo anche nel mondo del calcio. Lo scorso agosto, senza spiegazioni, si era ritirato all’ultimo momento dall’acquisto del Bologna Fc.Oltre al pallone, a Rezar Taci ogni tanto piace anche tirare qualche cazzotto. Ieri sera ha aggredito, in uno dei pub del centro di Tirana, Mero Baze, editore del quotidiano Tema, opinionista e conduttore di una trasmissione politico-investigativa. Lo hanno confermato all’Ansa due colleghi di Baze, testimoni oculari dell’accaduto. Il giornalista è stato trasportato subito in ospedale, con contusioni in diverse parti del corpo. Baze è autore di decine di articoli che hanno denunciato i "legami di interesse fra Taci ed il premier Berisha" e "gravi irregolarità" nella privatizzazione di Armo, la più grande azienda di raffinazione e distribuzione del petrolio in Albania, venduta a Taci l’anno scorso. "E’ stato Rezar Taci il primo ad assalire Baze – ha raccontato all’Ansa Andi Bushati, opinionista e conduttore di una trasmissione televisiva, che si trovava con Baze -. A Taci si sono uniti tre suoi bodyguard e insieme hanno continuato a colpire Baze a calci e pugni per circa 4-5 minuti".La polizia non si è espressa ancora sulla vicenda, mentre ha registrato la deposizione dei colleghi che si trovavano con Baze. Il direttore generale della polizia si è recato dopo mezzanotte nell’ospedale dove era ricoverato il giornalista aggredito. Baze, per molti anni, uno dei più stretto collaboratori di Berisha, è attualmente in guerra aperta con il premier. La tipografia e la sede del suo quotidiano ‘Tema’ vennero chiuse alcuni mesi fa dalle autorità, mentre l’autovettura personale di Baze andò in fiamme in circostanze sospette nel dicembre dell’anno scorso.

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