Svolta societaria: il Modena è salvo


©Trc-TelemodenaMODENA, 30 GIU. 2010 – A volte sembra talmente lontana e fioca che quasi fai fatica a scorgerla. Altre volte ti abbaglia, ma è luce di salvezza. In fondo al tunnel c’è luce per il Modena. Ombre spesse, dure, avevano avvolto la società gialloblu, ma la luce prima o poi puoi arrivare. Deo gratias, così è stato. La luce di Ghirlandina Sport, che da ieri sera è il nuovo proprietario del club gialloblu. Il gruppo, che fa capo alla cooperativa CPL-Concordia, ha deciso di rilevare la gestione del club dopo una trattativa fiume durata molte ore, forse otto addirittura. Casari e il suo gruppo avranno nuovi soci che li aiuteranno nell’esborso. Ghirlandina arriverà subito al 49% del pacchetto: già deteneva il 22,5%, ha acquistato un altro 27%, ed entro l’anno liquiderà Romano Amadei comprando il restante 50%. Un incontro davvero lungo, nel quale è stata decisiva la presenza del sindaco di Modena Giorgio Pighi e, soprattutto, dell’Assessore allo sport, Antonino Marino. D’altronde per smuovere un peso massimo dell’industria modenese come Casari serviva l’impegno del Comune, anche se per bocca dello stesso Marino il Comune stesso ha dichiarato di aver semplicemente assistito. Modestia a parte, la realtà è stata diversa e in diverse fasi si è sfiorata la rottura, si dice pure con parole pesanti tra le parti. Poco importa, il Modena è salvo e oggi verrà iscritto alla serie B 2010/2011 senza penalizzazioni. Manca una dirigenza, manca un allenatore, manca una squadra e quest’anno ne retrocedono sei e non quattro dalla B. Per Ghirlandina Sport è pane duro da subito. Il Modena, come dicono gli inglesi, è clean sheet. Un foglio bianco tutto da disegnare. Ma quando eri al buio e vedi la luce tutto pesa meno. Ciò che non t’ammazza, ti rafforza, si dice, no?

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