Svolta alla Terim, l’azienda diventa egiziana


MODENA – Dopo ore di trattative e quando tutto sembrava essersi arenato, presso la sede della Provincia di Modena si è raggiunto l’accordo: la Terim diventa egiziana. Dopo la rottura della trattativa a luglio, infatti, le parti si sono re-incontrate e l’imprenditore egiziano Farouk Khaled acquisirà parte dell’azienda modenese attiva nella produzione di elettrodomestici, che occupa oltre 300 lavoratori tra Baggiovara e Rubiera, nel reggiano.
L’intesa ricalca l’accordo pre-rottura, ovvero l’acquisizione dello stabilimento di Rubiera e con esso 201 lavoratori, a fronte della mobilità (su base volontaria) di altri 139 dipendenti. E le probabilità di successo sembrano essere alte: sono già 120 infatti le persone già disponibili ad andare in mobilità. L’ipotesi di accordo raggiunta ieri sarà discussa martedì prossimo, in un’assemblea con i lavoratori, che saranno chiamati a votare l’intesa, accettandola o meno.

 

La vertenza va avanti da tempo. Con l’ammissione al concordato preventivo per l’azienda l’unica possibilità di salvezza era di trovare un acquirente. E così si fa avanti Khaled che costituisce la Eg-Italy proprio per rilevare la società modenese. Ma la trattativa con i sindacati è difficile: la Eg-Italy è disponibile a riassorbire solo 110 lavoratori, ma dopo vari incontri si arriva ad un’ipotesi condivisa: 201 lavoratori a fronte di 139 in mobilità.
Ma al 19 luglio, quando la proposta di Khaled scade, mancano all’appello trenta lavoratori. E così l’imprenditore egiziano fa marcia indietro, tornando agli iniziali 110 lavoratori, determinando così la rottura del tavolo. E oggi, dopo anni di cassa integrazione e mesi di fermo produttivo, il felice epilogo.

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