Sullo sgombero la Cancellieri ricorda Cofferati


BOLOGNA, 28 APR. 2010 – L’ordinanza di sgombero firmata dal commissario Anna Maria Cancellieri ha fatto tornare in mente le ruspe inviate più volte dall’ex sindaco Cofferati per fare tabula rasa degli accampamenti abusivi di persone romene nella prima periferia di Bologna. Questa mattina da sgomberare non c’erano baracche, ma tre file di tende in cui erano alloggiate circa venti famiglie, prevalentemente di cittadini extracomunitari.Nonostante il pugno di ferro, Cancellieri ha sottolineato di prestare "grande attenzione al tema casa e all’emergenza sfratti" e che non tollererà coloro che usano "prepotenza e violenza per prendere il posto di chi ne ha il diritto". Contemporaneamente il commissario ha anche annunciato un piano che entro l’estate renderà disponibili decine di alloggi di transizione per le famiglie vittime di sfratti: "Ma la vera emergenza sono le case Erp, servono 4,8 milioni di euro". Cancellieri ha ricordato di essersi impegnato con le Rdb sull’emergenza abitativa, ma "di non poter consentire cose di questo genere: non lo trovo giusto".Quella tendopoli, ha proseguito, "era solo un fatto dimostrativo: hanno rifiutato l’aiuto dei nostri servizi sociali". Solo una famiglia delle 20 coinvolte nella protesta, ha rivelato la Cancellieri, è senza un tetto: "Abbiamo offerto loro due case, ma le hanno rifiutate e stanotte pagheremo un albergo". L’emergenza casa, ha assicurato, "è quella su cui l’amministrazione si deve impegnare: tutte le risorse che posso io le metterò lì, perché nelle liste d’attesa Erp ci sono 8.000 famiglie".Intanto un prossimo sgombero potrebbe riguardare la scuola di Borgo Panigale, alla periferia ovest di Bologna. La struttura, non utilizzata dal 2007, da domenica scorsa è occupata da una trentina di famiglie, fra extracomunitari ed italiani. "A breve faremo i nostri approfondimenti", ha specificato Cancellieri.

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