Sull’autotrasporto il governo non rispetta gli impegni


BOLOGNA, 29 GIU 2009 – E’ scontro tra autotrasporto e Governo e le imprese potrebbero anche decidere di fermarsi. Il motivo? E’ presto detto: lo scorso 18 giugno Esecutivo ed Unatras, l’Organizzazione che rappresenta la maggioranza delle Associazioni dell’Autotrasporto, si sono nuovamente incontrati per affrontare modi e tempi di attuazione delle misure contenute nel protocollo d’intesa, sottoscritto nel giugno 2008 e ancora in gran parte da attuare, attraverso il quale si doveva affrontare la gravissima crisi del comparto. Una crisi che viene da lontano e che ha ormai destrutturato il settore, a redditività molto vicina allo zero. Una situazione da tempo nota, per superare la quale sono da tempo sottoscritti accordi per evitare che le conseguenze del caro gasolio, aumenti pedaggi e assicurazioni, riduzione dei ricavi sui servizi di trasporto, della concorrenza sleale, dell’abusivismo, fenomeni ulteriormente aggravati dalla crisi economica in corso, finiscano per mettere in ginocchio oltre 136.000 imprese. “Sorprende e preoccupa, pertanto – ha dichiarato Giovanni Montali, coordinatore nazionale di CNA-FITA (che associa 30.000 imprese di autotrasporto di cui oltre 8.000 in Emilia Romagna), la risposta che il sottosegretario ai trasporti, Bartolomeo Giachino ha fornito nei giorni scorsi all’interrogazione presentata dall’on. Silvia Velo in merito a tale problema: nessun accenno è stato fatto alle scadenze concordate nell’incontro dello scorso 18 giugno. Il sottosegretario, infatti, si è ulteriormente soffermato sugli impegni definiti dal protocollo, ma si è ben guardato dal rassicurare le Organizzazioni dell’autotrasporto rispetto a quando le misure proposte, verranno messe concretamente in atto. Il mettere tutto assieme: impegni mantenuti, pochi, e quelli ancora da rispettare: troppi, non fa chiarezza, ma accresce la nostra preoccupazione e i problemi delle imprese”.Il coordinatore di CNA- FITA registra con soddisfazione come nell’ultimo Consiglio dei Ministri sia stato dato il via libera al Regolamento della Consulta e dell’Albo, provvedimento questo che mette in condizione il Ministero dei Trasporti, di costituire l’Osservatorio sui costi, “ma – fa rilevare Montali – ci pare che la indeterminatezza sulla tempistica per l’attuazione degli altri punti dell’accordo, non sia più giustificabile. Gli impegni assunti, e a tutt’oggi non rispettati, prevedevano infatti, che entro la fine di questo mese fosse dato corso all’emanazione del decreto per la individuazione dell’Organismo di controllo così come individuato dall’83-bis; l’emanazione del decreto e relativa circolare sulla scheda di trasporto; gli interventi finanziari per la copertura degli sconti sui pedaggi autostradali; l’emanazione del decreto per la costituzione del Fondo di garanzia; la concretizzazione delle misura per lo sconto sulla tassa di possesso; solo per citarne solo i più importanti”.Ancora troppi, dunque per CNA-FITA, gli impegni a cui il Governo deve dare risposta entro martedì prossimo. Tra l’altro, evidenzia l’Organizzazione degli autotrasportatori, risulta che nel “decreto anticrisi” non sia presente alcuno degli interventi attesi. “La conseguenza – conclude Montali – è che ci vediamo costretti, nostro malgrado, a prendere atto dell’ennesimo atteggiamento dilatorio dell’Esecutivo a fronte del quale, con le altre Organizzazioni di Unatras, nei prossimi giorni, in mancanza di risposte certe da parte del Governo, prenderemo le decisioni conseguenti. Il Paese in questa delicatissima fase certamente non merita ulteriori e pesanti disagi, ma deve essere chiaro a tutti, comunque, che le responsabilità delle ormai pressochè inevitabili azioni di protesta che il comparto dovrà necessariamente intraprendere, saranno da ricondurre esclusivamente a coloro che continuano a disattendere gli impegni da loro stessi, e a più riprese, assunti con l’autotrasporto”.

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