Sul piano casa accordo tra Governo e Regioni


1 APR. 2009 – "La conferenza Unificata delle Regioni ha approvato il testo dell’accordo siglato ieri tra comuni, province, regioni e governo". Così stamattina l’annuncio del presidente Vasco Errani, che ha espresso "soddisfazione" per l’intesa raggiunta."Tra dieci giorni – ha aggiunto Errani – il governo emanerà un decreto per la semplificazione delle norme di esclusiva competenza per lo Stato, in accordo con le Regioni e gli Enti Locali".Ma la vera e propria emergenza è quella della locazione e dell’affitto sociale. Questo è il vero piano casa, secondo Errani: "Bisogna affrontare in tempi rapidi quella che è un’emergenza: la locazione, l’affitto sociale. Questo è il piano casa", ha detto Errani, spiegando che questa condizione riguarda "famiglie e persone che non hanno reddito per pagare l’affitto di mercato".La trattativa si è conclusa nella tarda serata di ieri, dopo lunghe consultazioni tra Governo e Regioni, nella sede del ministero per i Rapporti con le Regioni. Nel Consiglio dei ministri di oggi l’accordo sarà già oggetto di riflessione per quanto riguarda la scansione dei tempi entro i quali dovrà essere approvato il relativo decreto. "Si tratta di un risultato molto importante al quale abbiamo lavorato intensamente – ha commentato il ministro Raffaele Fitto – abbiamo raggiunto un’intesa condivisa dall’intero governo. Berlusconi è sempre stato puntualmente informato di ogni passaggio e in Consiglio dei ministri si potrà procedere con la tempistica, entro 10 giorni il decreto sulla semplificazione amministrativa dovrebbe essere pronto".Il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, oltre alla soddisfazione, ha sottolineato che l’intesa "è un risultato importante per noi e per il Paese, confermiamo pienamente l’impostazione di quando avevamo detto che il decreto era inaccettabile".Con gli accordi raggiunti oggi "non ci sono scelte che possono compromettere il sistema di governo e la tenuta urbanistica del territorio. Ora però bisogna occuparsi della vera emergenza che è quella di trovare risorse per le famiglie in difficoltà che non riescono a pagare l’affitto, abbiamo 550 milioni di euro, bisogna trovare altre risorse pubbliche e private". Errani ha poi sottolineato che i lavori del piano casa saranno svolti nel rispetto delle norme sulla sicurezza e con lavoro regolare e forme di rendicontazione che mettano in chiaro tutti i lavori che verranno fatti. Le Regioni avranno 90 giorni di tempo per emanare, ciascuna, le norme per consentire l’attuazione del piano casa. L’intesa raggiunta prevede aumenti volumetrici del 20% per le abitazioni e del 35% nei casi di demolizione e ricostruzione, purché compiuti con tecniche di bio-edilizia le volumetrie si riferiscono solo all’edilizia residenziale, mentre i centri storici e tutte le aree protette non verranno toccate dal piano casa, nel pieno rispetto dei programmi urbanistici. In extremis si è raggiunto l’accordo per il varo di un tavolo che metta a punto uno studio di fattibilità per verificare quali misure adottare per l’edilizia pubblica. Dall’accordo, infatti, sono sparite "le risorse aggiuntive" che lo Stato avrebbe dovuto apportare, seppure in quantità non determinata.

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