“Sul nucleare devono decidere le Regioni”


BOLOGNA, 21 SET 2009 – Il nucleare non è una materia in cui il parere delle Regioni possa essere considerato non vincolante. E’ questo il senso del ricorso che la Regione Emilia-Romagna ha presentato presso la Corte Costituzionale contro le norme nazionali che disciplinano la realizzazione delle centrali nucleari. In particolare, la Regione Emilia-Romagna ritiene che gli articoli 25 e 26 della legge 99 del 23 luglio 2009 non tengano conto del ruolo delle Regioni, limitandosi a prevedere un semplice parere in sede di Conferenza Unificata e non una precisa intesa con la Regione interessata per la realizzazione di impianti per la produzione di energia nucleare."Non è possibile – spiega il Presidente della Regione Vasco Errani – che l’eventuale contrarietà di una Regione ad accogliere un impianto possa essere considerata alla stregua di un semplice parere non vincolante. Per questo abbiamo deciso il ricorso alla Corte". Occorre invece – a parere della Regione Emilia-Romagna – in via preliminare ad ogni autorizzazione una “intesa forte” con le Regioni interessate, nel rispetto del ruolo e della funzione definite dalla Costituzione. 

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