Su Coop e Unipol la Lega Nord dà i numeri


30 GIU 2009 – Sconcertante. E’ questo il giudizio di Marco Pedroni, presidente di Coop Consumatori Nordest, all’intervista rilasciata al “Giornale di Reggio” dal deputato leghista Angelo Alessandri. L’esponente leghista si è anche presentato candidato alle elezioni comunali di Reggio Emilia, ottenendo il 19% dei voti (contro l’oltre 52% del sindaco uscente Pd, Graziano Delrio); da allora continua a comportarsi come se fosse lui il vincitore delle elezioni. Lo fa anche nell’intervista al quotidiano reggiano (di proprietà di Tiziano Motti, eletto deputato europeo per l’Udc e per sua propria definizione l’esponente politico locale più simile a Silvio Berlusconi).Alessandri (che tra l’altro in campagna elettorale si era presentato come “sindaco sceriffo” attorniato da un certo numero di girls) in pratica dà indicazioni alle Coop su come comportarsi, quasi un codice da rispettare se vogliono intraprendere un dialogo con la Lega Nord. E poi la consueta retorica contro le Coop che sarebbero agevolate rispetto alle altre aziende (su queste pagine abbiamo già dettagliatamente spiegato come questa sia una clamorosa bufala). Un “avvertimento” che investe altre organizzazioni sociali che secondo Alessandri devono “fare i conti con la Lega (Nord)”. E Alessandri le cita per nome e cognome: Legacoop, Cna, il mondo agricolo e la Cgil. (Al colmo del ridicolo, riferendosi al sindacato, il sindaco sceriffo trombato alle elezioni aggiunge: “Se vogliamo è la più difficile da conquistare”).LA RISPOSTA DI MARCO PEDRONI “L’intervista di Angelo Alessandri della Lega Nord – risponde oggi Marco Pedroni – sui rapporti tra la stessa Lega e Legacoop al lascia sconcertati. Come perplessità desta la notizia contenuta nel Corriere Economia e nella Gazzetta di Reggio di un interesse della Lega Nord al Consiglio di Amministrazione di Unipol”. “Alessandri detta condizioni e stabilisce requisiti in base ai quali le cooperative possono da lui essere ritenute vere cooperative. Non è inutile ricordargli che le cooperative sono il prodotto di 160 anni di storia, che sono cresciute perché hanno corrisposto ai bisogni dei loro soci, soci che hanno orientamenti diversi sul piano politico ma che, aderendo ad una cooperativa, sono accomunati dai valori cooperativi di mutualità e solidarietà che ispirano, oggi come ieri, le nostre attività”. “Le grandi cooperative di consumatori – spiega Pedroni – sono cooperative mutualistiche come le altre, che destinano gli utili indivisibili ad accrescere un patrimonio intergenerazionale, che assicurano un lavoro stabile e a tempo indeterminato alla stragrande maggioranza dei dipendenti, che fanno della difesa dei consumatori e della responsabilità sociale verso la comunità il cardine della propria azione quotidiana”. “Non possono perciò accettare di essere sottoposte ad esami di autenticità cooperativa da parte di nessuno: la loro legittimazione viene ogni giorno dai soci che concorrono a deciderne gli indirizzi e ne utilizzano i servizi”. “Come hanno detto Cattabiani e Cigarini di Legacoop, le cooperative hanno interesse a parlare con tutte le forze politiche, ma distinguendo chiaramente le responsabilità delle imprese e quelle dei politici. Per un dialogo efficace bisogna condividere valori importanti come il rispetto reciproco, la sensibilità sociale, la condanna di qualsiasi forma di discriminazione. Tutte cose non presenti nelle dichiarazioni di Alessandri”. “Per quanto riguarda infine ipotetici ingressi di rappresentanti della Lega Nord nel consiglio di amministrazione di Unipol, ventilate dai giornali, è evidente che si tratta di esercizi di pura fantasia in quanto ad esprimere i consiglieri di Unipol non sono i partiti ma i soci del gruppo assicurativo, in base alle quote azionarie possedute”.

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