Stupratore evaso. Sonia Masini: “Il Governo risolva le gravi carenze delle carceri”


REGGIO EMILIA, 19 AGO. 2009 – “Un episodio vergognoso che evidenzia ancora una volta le carenze di organico e di sicurezza delle nostre istituzioni penitenziarie”. Con queste parole Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia, commenta la doppia evasione avvenuta domenica sera al carcere minorile di Bologna. Uno dei due detenuti in fuga, il diciannovenne Ofori Bright, nella primavera del 2007 aggredì e violentò un’addetta alle pulizie della stazione di Reggio.All’indomani dello stupro Sonia Masini, in forma strettamente riservata, aveva incontrato le colleghe di lavoro della donna rimasta vittima della violenza esprimendo la propria solidarietà e quella di tutti i reggiani.“Nell’augurarmi che i due giovani evasi siano al più presto riconsegnati alla giustizia, non posso che esprimere il mio sconcerto per la facilità con la quale i due detenuti sono potuti fuggire”, aggiunge la presidente Masini. “In questo modo non solo si vanifica l’ottimo lavoro svolto a suo tempo dalle forze dell’ordine reggiane, ma soprattutto si contribuisce ad ingenerare – in tutti i cittadini, ed in particolare tra le donne – un senso di diffusa insicurezza e di sfiducia nelle nostre massime Istituzioni”.“Il Governo – conclude la presidente Masini – deve risolvere una volta per tutte la drammatica situazione degli istituti penitenziari nei quali, anche a Reggio, il personale continua lavorare in condizioni di estremo disagio, così come occorre potenziare l’organico delle forze di polizia, compreso l’ufficio della Polfer della nostra città, che è ancora sottodimensionato”.Proprio la brutale aggressione del 2007 in stazione aveva spinto la presidente della Provincia di Reggio a promuovere nel maggio di quell’anno, in piazza San Prospero, una iniziativa pubblica contro le violenze nei confronti delle donne. Oltre a raccogliere fondi poi destinati a progetti finalizzati alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno, era stato anche diffuso un appello contro la violenza di genere firmato, oltre che dalla presidente Masini, anche da Anna Maria Artoni, Orietta Berti, Mariella Burani, Liliana Cosi, Sonia Ganassi, Ivana Monti, Ivana Spagna ed Iva Zanicchi.

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