Studio indipendente sugli ogm


Ogm e sicurezza dei pesticidi a essi associati. Al via “Factor Gmo”, il più ampio studio internazionale mai effettuato. Tra i tre advisor internazionali che supervisioneranno i lavori, l’italiana Fiorella Belpoggi che dirige il Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni dell’Istituto Ramazzini a Bentivoglio (Bologna). Costerà 25 milioni di dollari e sarà il primo studio indipendente sia dalle industrie sia dai movimenti anti Ogm. Lo studio “Factor GMO”, un progetto da 25 milioni di dollari, indaga gli effetti sulla salute di una coltura geneticamente modificata, un mais GM resistente agli erbicidi, in particolare l’erbicida glifosato, utilizzato per favorire la crescita della coltura, presente da molti anni nei nostri alimenti e nelle forniture di mangimi per animali. Il tema della studio è: questo cibo OGM e i pesticidi associati (il Roundup, nome commerciale del Glifosato prodotto dalla Monsanto) sono sicuri per la salute umana? Il cibo GM e i pesticidi associati sono stati testati e dimostrati sicuri ai livelli di dose pari a quelle ammesse nei consumatori? La fase preparatoria del progetto “Factor GMO” è iniziata nei primi mesi del 2014. L’esperimento principale integrato inizierà nel 2015 e durerà 3 anni, i risultati intermedi verranno pubblicati a intervalli regolari durante tutto il periodo.

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