Studenti e prof contro i tagli di Profumo


©Trc12 OTT. 2012 – I tagli agli organici dell’era Gelmini non ci sono più, ma anche il nuovo corso inaugurato dal ministro Profumo non piace ai sindacati. Ad iniziare quello che promette di essere un autunno di proteste, è stato stamattina la sciopero nazionale della Cgil. 60 le manifestazioni organizzate in tutto il Paese, mentre a Modena si è svolto un presidio davanti alla Prefettura. Il sindacato contesta le norme volute dal Governo per contenere la spesa pubblica come l’aumento dell’orario di lavoro degli insegnanti di medie e superiori da 18 a 24 ore, per risparmiare sulle supplenze, e la ricollocazione dei docenti inidonei all’insegnamento in segretaria, per contenere i costi del personale amministrativo.Bocciato anche il nuovo concorso per reclutare i docenti, in affiancamento alle graduatorie ad esaurimento, che secondo il ministro Profumo consentirà ai giovani più meritevoli di avere un canale di accesso senza doversi mettere in coda come accade ora. Ma se la protesta di stamattina è stata della sola Cgil, presto potrebbero scendere in piazza anche Uil e Cisl Scuola, Snals. Nuovo motivo del contendere con il Governo la mancata intesa sugli scatti di anzianità. Lunedì la decisione sulla data e, magari, sulla ricomposizione del fronte sindacale. "Anche perché – ha detto stamattina il segretario nazionale della Uil, Guglielmo Loy, intervenendo a Modena ad un convegno del sindacato sulla riforma del lavoro – a pagare continuano ad essere sempre gli stessi".

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