Stress test Bce, soddisfazione BpER per il risultato


Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna si è riunito per esaminare il risultato del Comprehensive Assessment. Alessandro Vandelli, Amministratore delegato di BPER, commenta: “Sono molto soddisfatto del risultato del Comprehensive Assessment che conferma l’ottimo livello di solidità patrimoniale raggiunto dalla nostra Banca anche nel confronto con i peers a livello europeo. BPER esce dall’esercizio, svolto con estrema serietà e severità dalle Autorità di Vigilanza e dall’EBA, senza evidenziare carenze di capitale da colmare, ma riportando, al contrario, un significativo surplus pari a circa € 630 milioni rispetto ai minimi richiesti, grazie al contributo delle misure patrimoniali già realizzate nel corso dell’anno. In questo contesto, ritengo utile sottolineare alcuni importanti aspetti: l’esercizio è stato condotto senza considerare i benefici attesi che deriveranno dalla validazione dei modelli interni (“AIRB”) e ciò deve essere considerato in sede di comparazione con altre banche italiane ed europee; il livello di patrimonializzazione dopo l’esercizio di Asset Quality Review si attesta ben al di sopra della soglia minima e si porta oltre il 10% considerando l’effetto delle principali misure di rafforzamento patrimoniale. L’esito dell’AQR risulta positivo anche nel confronto con il sistema bancario italiano. Inoltre, sulla base di evidenze interne ed in funzione del costante approccio prudenziale in tema di accantonamenti e coperture, non si prevedono ulteriori significative rettifiche su crediti in conseguenza dell’AQR sulle singole posizioni analizzate nell’attività di Credit File Review. In estrema sintesi, sono convinto che l’ottimo risultato conseguito, frutto dell’effetto combinato delle azioni realizzate negli ultimi anni volte a rendere il Gruppo più solido ed efficiente, fornisca una conferma della correttezza delle azioni portate avanti in tema di aumento delle coperture da un lato e del rafforzamento della nostra dotazione patrimoniale dall’altro. L’importante lavoro svolto costituisce la base di partenza per l’implementazione del nuovo Piano Industriale che ci vede fortemente impegnati in questi mesi e che vedrà la luce all’inizio del prossimo anno. Alla fine di questo percorso difficile e impegnativo durato circa un anno, voglio esprimere un sincero ringraziamento a tutto il personale che ha lavorato con grande dedizione per favorire un efficace svolgimento delle attività di AQR e stress test”.
L’esame della qualità degli attivi e l’esercizio di stress test eseguiti da BCE ed EBA confermano la solidità patrimoniale di BPER che non dovrà procedere ad alcuna operazione sul capitale. Il CET1 ratio supera significativamente la soglia dell’8%
sia ad esito dell’Asset Quality Review (“AQR”) che dello stress test scenario “base” (“join-up”)
e si attesta sopra il 10% considerando gli effetti dell’aumento di capitale di € 750 milioni
concluso a luglio 2014. Rispetto allo stress test nello scenario “avverso” al 2016, la Banca evidenzia un surplus di capitale pari a circa € 630 milioni grazie all’azione di rafforzamento patrimoniale sopra citata e senza tenere conto dei potenziali benefici derivanti dalla validazione dei modelli interni. Positivo il risultato dell’AQR anche nel confronto con il sistema bancario italiano. Non si prevedono ulteriori significative rettifiche su crediti in conseguenza dell’AQR sulle singole posizioni analizzate nell’attività di Credit File Review, in virtù dell’approccio prudenziale in tema di accantonamenti e coperture seguito dalla banca anche nel primo semestre del 2014. Risultato del Comprehensive Assessment (“CA”) dopo l’integrazione (fase di “join-up”) tra l’esame della qualità degli attivi e la prova di stress nello scenario “avverso” al 2016: Common Equity Tier 1 ratio (“CET1 ratio”) pari al 6,90%, superiore di 140 bps (ovvero circa € 630 milioni) rispetto al minimo richiesto del 5,5% se si incorpora l’impatto delle principali misure di rafforzamento patrimoniale che garantiscono un’ampia riserva di capitale a conferma dell’eccellente solidità patrimoniale raggiunta da BPER (il CET1 ratio sale al 7,02% se si considerano anche le minori deduzioni relative alle partecipazioni). Senza considerare l’impatto delle citate misure, l’esercizio di “join-up” fa emergere un marginale shortfall di capitale pari a 28 bps (CET1 ratio pari al 5,22%) in funzione dell’applicazione di predefinite ipotesi e proiezioni economico/finanziarie estreme, con bassa probabilità di verificarsi.
L’esercizio, condotto dalla Banca Centrale Europea (“BCE”) in collaborazione con le Autorità Nazionali Competenti (“NCAs”) degli Stati membri partecipanti al Meccanismo di Vigilanza Unico europea (“Single Supervisory Mechanism” – “SSM”) e con il supporto di soggetti terzi indipendenti ha riguardato 130 grandi banche a livello europeo ed è durato all’incirca 12 mesi. La conclusione del lungo processo di analisi dei rischi anticipa l’avvio del SSM previsto per il prossimo 4 novembre.
La valutazione si pone come obiettivi prioritari quello di accrescere la trasparenza dei bilanci delle banche attraverso una migliore qualità delle informazioni disponibili ed anche di rafforzare la fiducia degli investitori assicurando la solidità e l’affidabilità del sistema bancario europeo.
In estrema sintesi, si ricorda che il CA si basa su due pilastri fondamentali: un esame della qualità degli attivi – (“AQR”), un esercizio di stress, condotto in stretta collaborazione con l’Autorità Bancaria Europea (“EBA”), al fine di verificare la resilienza patrimoniale delle banche in funzione di diversi scenari macroeconomici e di mercato. La valutazione approfondita della BCE si distingue da precedenti prove di stress condotte a livello di Unione Europea in quanto prevede l’integrazione degli esiti dell’esame della qualità degli attivi nell’esercizio di stress (fase di “join-up”); i risultati dell’AQR sono stati utilizzati, quindi, per aggiustare il punto di partenza dello stress test rendendo l’esercizio più conservativo rispetto a prove simili effettuate in passato.

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