Stress Bce, ancora cattive notizie


Nuovi segnali negativi piovono sull’Italia dallo stress della Banca Centrale Europea. Delle venticinque banche europee “bocciate” perché non abbastanza solide dal punto di vista patrimoniale, nove sono italiane. Lo stress test ha provato a simulare una grave crisi finanziaria internazionale, per verificare l’eventuale presenza di risorse d’emergenza nelle casse degli istituti di credito. Particolarmente critica, come previsto, la situazione di Carige e Montepaschi. Quanto al Banco Popolare – controllante del Banco San Geminiano e San Prospero – l’Eurotower ha riconosciuto gli sforzi compiuti per rafforzare la situazione patrimoniale del gruppo, ma ha comunque indicato la necessità di nuove operazioni di consolidamento nel futuro: una bocciatura a metà, che tuttavia i vertici del Banco Popolare hanno accolto con ottimismo.

Non tutte male, comunque. “L’esame della qualità degli attivi e l’esercizio di stress test eseguiti da BCE ed EBA confermano la solidità patrimoniale di BPER che non dovrà procedere ad alcuna operazione sul capitale”, sottolinea in una nota l’istituto di credito. Anche per quanto riguarda Credito Emiliano (Credem), l’esercizio di “Comprehensive Assessment” non ha evidenziato alcuna esigenza di rafforzamento patrimoniale. Pure la cassaforte delle banche di credito cooperativo Iccrea Holding ha superato gli Stress Test effettuati dall’European Banking Authority in collaborazione con la Banca Centrale Europea.  

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