Stranieri a Reggio Emilia: “Più integrazione uguale più sicurezza”


REGGIO EMILIA, 18 APR. 2009 – La Consulta provinciale dell’Immigrazione, presieduta dall’assessore provinciale alla Solidarietà Marcello Stecco, si è riunita in Provincia, in occasione della presentazione del 6° Rapporto sull’integrazione del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), dove la provincia di Reggio Emilia figura al secondo posto per integrazione socio-economica dei cittadini stranieri. "Il rapporto Cnel e il significativo contributo economico dei cittadini immigrati a Reggio Emilia, sul piano sia fiscale, sia previdenziale – ha commentato l’assessore Stecco – confermano che il processo di cittadinanza e di integrazione si stanno sviluppando positivamente sul territorio reggiano. E realizzare integrazione significa promuovere autentica sicurezza, perché più le persone si sentono riconosciute come cittadini, più rafforzano una cultura di responsabilità in cui diritti e doveri hanno pari importanza".Ad illustrare il Rapporto del Cnel è stato è stato Aldo Amoretti, consigliere Cnel, che ha sottolineato come "la provincia di Reggio Emilia sia collocata ai vertici della graduatoria delle province italiane quanto a integrazione dei cittadini stranieri, seconda solo a Trieste", spiegando che "gli indicatori statistici da cui deriva questo grande risultato riguardano tre variabili principali, cioè l’attrattività dei territori, l’inserimento sociale e l’inserimento occupazionale". Inoltre, per quanto riguarda le regioni, per la prima volta l’Emilia Romagna si rivela essere la regione italiana a più alto potenziale di integrazione socio-occupazionale degli immigrati in Italia. E a proposito delle politiche della Regione in materia di immigrazione, l’assessore alle politiche sociali Annamaria Dapporto presente all’incontro, ha illustrato il programma triennale 2009-2011, sottolineando come "il fulcro del programma sia operare affinché i cittadini stranieri diventino parte della società e non, invece, una società a parte. A questo sono finalizzati tre obiettivi strategici del piano: la promozione dell’apprendimento della lingua italiana per favorire i processi di integrazione e consentire ai cittadini stranieri una piena cittadinanza sociale e politica; la promozione di una piena coesione sociale attraverso processi di conoscenza e mediazione da parte dei cittadini stranieri ed italiani; la promozione di attività di contrasto al razzismo e alle discriminazioni". A testimoniare la partecipazione concreta dei cittadini immigrati al sostegno dello stato sociale reggiano, nel corso della Consulta sono stati fornite alcune prime stime relative all’incidenza economica dei cittadini stranieri, che tradotta in cifre significa un apporto economico contributivo, cioè previdenziale, generato appunto dal lavoro degli immigrati a Reggio, pari a 114.489.797 euro tra i lavoratori dipendenti (di cui 35 milioni a carico dei lavoratori stranieri e 79 milioni a carico degli imprenditori), 5.778.684 tra gli autonomi e 1.993.615 tra i parasubordinati, per un totale di oltre 120 mila euro, cifra che rappresenta il 9,5 per cento dei contributi Inps e l’8,8 per cento di tutti i contributi previdenziali versati a Reggio Emilia nel 2007.Per quanta riguarda poi il gettito fiscale sono stati oltre 60 i milioni di euro versati nel 2007 dai lavoratori stranieri, considerando l’Irpef, comprese le addizionali regionale e comunale, l’imposta sui fabbricati e l’Iva.Per quanto riguarda infine l’istruttoria dei permessi di soggiorno riferiti al decreto flussi 2007 – a Reggio Emilia, 14.442 domande – Giorgio Orru, in rappresentanza della prefettura, ha comunicato che le pratiche saranno ultimate entro il prossimo 31 maggio.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet